Restagna, nuove indagini sul terreno
Il Comune di Bondeno dispone ulteriori campionamenti nel sottosuolo del condominio evacuato tre anni fa
CANTALUPO. Non pare avere fine la telenovela del condominio Restagna di Cantalupo, evacuato per ordinanza del sindaco ormai tre anni fa, e sotto il quale (nel sottosuolo) furono ritrovate sostanze altamente inquinanti da rilievi successivi. La vicenda è ormai nota, con l'edificio che presentava anche vistose crepe nella struttura, ma quello che aveva destato scalpore erano stati i rilievi effettuati già nel 2011.
Nella determinazione numero 630 del 10 luglio scorso, si ricorda che già il 14 giugno di quello stesso anno il geometra Simona Imprima aveva comunicato al Comune l'esito delle analisi chimiche del terreno, nel quale era stato possibile rilevare «una grave contaminazione da metalli pesanti, in particolare piombo, di 20 volte eccedenti i limiti della soglia di legge». Successivamente, il dirigente del settore tecnico comunale aveva comunicato al settore Ambiente e tutela del territorio della Provincia come fosse stata riscontrata «la presenza di rifiuti che, verosimilmente - si apprende dalla determina - possono avere livelli di concentrazione superiori rispetto ai valori di concentrazione-soglia».
Ora, nel nuovo capitolo della vicenda, la determina richiede di effettuare presso il condominio Restagna di Cantalupo un nuovo campionamento di matrici. Dando atto che le analisi verranno effettuate da Arpa Ferrara, provvedendo all'affidamento diretto del servizio all'impresa Este Servizi srl. «Nel caso in cui venga accertato che l'inquinamento sia imputabile a soggetti terzi - si apprende dall'atto pubblico - il Comune stesso si riserva di porre a carico di questi soggetti obbligati (che verranno individuati) le relative spese per questi lavori di analisi e per l'eventuale bonifica del sito».
Mirco Peccenini
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