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Una risposta indossabile ai cartelloni belli dei 7 Lidi

Così i turisti sanno dove vanno e dove sono; si omogeneizza il territorio in un unico brand. Cioè marchio bello e certo, non pezzettini di spiaggia, brigate di ombrelloni, lontane frazioni. Comacchio...

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Così i turisti sanno dove vanno e dove sono; si omogeneizza il territorio in un unico brand. Cioè marchio bello e certo, non pezzettini di spiaggia, brigate di ombrelloni, lontane frazioni. Comacchio così è Comacchio in tutta Comacchio, dal Volano al Reno. E ora se questo Comune dovesse fare promozione, che ne so, in Lettonia piuttosto che a Mosca, può presentarsi con un nome e un pacchetto soltanto. È naturale che in tali circostanze tornino a galla gli amori di patria di quelli che furono i borghi con carattere. Porto Garibaldi è un esempio. Comacchio è una cosa, e Magnavacca (il nome originale del centro rivierasco) un’altra. Zigzagando dentro la Rete ho scovato una “risposta indossabile” alla decisione comunale sulla cartellonistica. Il creativo di Porto Garibaldi Giampiero Dosi ha declinato il brand comacchiese, con le righe colorate, e i caratteri immediati, sul davanti di una maglietta. Salutare satira. La differenza: indossare la maglietta è uno scherzo. Unificare il territorio, al di là dei cartelloni belli, è un’impresa. Zzz

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