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gli ultimi istanti di vita del centauro

Agata, 18 anni e sangue freddo «La sua mano si è irrigidita»

Agata, 18 anni e sangue freddo «La sua mano si è irrigidita»

SAN GIUSEPPE. Agata Platania, la 18enne che per prima ha prestato soccorso al motociclista deceduto, ha avuto un grande sangue freddo. «Voglio che la mamma di Federico sappia che suo figlio non era...

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SAN GIUSEPPE. Agata Platania, la 18enne che per prima ha prestato soccorso al motociclista deceduto, ha avuto un grande sangue freddo. «Voglio che la mamma di Federico sappia che suo figlio non era solo negli ultimi attimi di vita, ma che c’ero io a tenergli la mano e che ho cercato di salvarlo in tutti i modi - dice ancora la ragazza - , con la respirazione bocca a bocca e con il massaggio cardiaco». Non riesce a darsi pace Agata, la diciottenne milanese che l’altra sera, a bordo del camper che seguiva quello sventrato dalla moto, mostrando sangue freddo, si è precipitata a soccorrere l’uomo esanime sull’asfalto. «Si è fermata anche una coppia di coniugi francesi in moto – prosegue Agata -, e ho scoperto che erano infermieri e mentre loro si sono precipitati a soccorrere Andrea tutto sanguinante, coperto dalle macerie del camper, io seguendo le loro istruzioni ho cercato di rianimare Federico. Gli ho tolto il casco e il passa-montagna, vedevo che l’addome era diventato viola, forse per emorragie interne, ma non mi sono arresa e tenendogli la mano gli ho chiesto se mi sentiva. Con gli occhi ha annuito, poi all’improvviso la sua mano è scivolata dalla mia e si è irrigidita». Agata è ancora sotto choc per l’accaduto, ma il suo desiderio ora è quello d’incontrare i genitori di Federico.

Andrea, il 12enne riminese che si trovava nel vano del camper è in prognosi riservata all’ospedale Bufalini di Cesena per le gravi ferite riportate. La sorella Anastasia, 14 anni ed il papà Alfonso si trovavano entrambi nell’abitacolo del camper e non hanno riportato conseguenze. «Non mi sono fatto nulla – raccontava con un filo di voce il conducente del camper subito dopo l’incidente, avvenuto al chilometro 29,300 della Statale Romea, all’altezza di Via Orto Alfierino, che porta al kartodromo – e sulla mia maglia c’è solo il sangue di mio figlio».

Secondo una prima ricostruzione, verso le 20 il centauro stava percorrendo, in corsia di sorpasso, la Romea in direzione Ravenna, mentre il camper era in fase di svolta a sinistra verso il circuito “Pomposa”, dove domenica si disputerà una competizione internazionale di mini moto.

Katia Romagnoli

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