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Anche in cucina il piatto forte è Renzi

Anche in cucina il piatto forte è Renzi

Tra i volontari e i frequentatori della Festa del Pd salgono i consensi verso il premier. «Ha entusiasmo e tanta energia»

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Dopo tanta pioggia, finalmente il sorriso sui volti dei volontari e dei partecipanti alla Festa Democratika del Barco, ribattezzata nuovamente “dell’Unità” come recitano gli striscioni ben in vista disseminati tra gli stand.

Mentre nell’ area dedicata alle conferenze il direttore del nostro giornale, Stefano Scansani, intervistava Paolo Calvano, il segretario provinciale, uomini e donne di tutte le età si davano un gran da fare tra le cucine e la sala per garantire un servizio efficace e attento al ristorante.

Indagando tra gli ospiti della festa, abbiamo raccolto alcuni pareri e opinioni durante la cena, chiedendo quale fosse la propria posizione riguardo alla linea politica tenuta dal Partito Democratico negli ultimi mesi, rispetto al premier Renzi e all’avvicinamento al leader dell’opposizione tramite la larga intesa.

Irene Rampin, giovane studentessa veneziana di adozione ferrarese, ha dichiarato: «Apprezzo il fatto che la nostra festa si chiami di nuovo “dell’Unità”; trovo che sia ancora un momento importante di aggregazione e condivisione. Chi partecipa può vedere al lavoro persone sane e genuine, tutti i volontari che credono negli ideali del Pd. A mio avviso la larga intesa non andava fatta, si snatura ciò che è il senso del nostro partito».

Anche Sandro Rampin, seduto allo stesso tavolo a godersi la cena, è voluto intervenire: « Sono d’accordo con mia figlia, il patto tra Renzi e Berlusconi non andava concluso:dopo 20 anni di conflitto non si può sedere allo stesso tavolo a discutere le sorti dell’Italia».

Durante la serata abbiamo poi incontrato Sara Mazzanti, assessore alla cultura di Ro, che, senza sbilanciarsi troppo, ci regala la sua opinione sul nuovo volto del partito: «Le prime caratteristiche che si notano quando si osserva il premier Renzi sono il suo entusiasmo e la sua energia: il momento di crisi che stiamo vivendo ha davvero bisogno di questa positività».

Anche nelle cucine si respira un’atmosfera allegra: si lavora tanto, ma il vero spirito dell’Unità è presente, e rende la fatica una condivisione.

Tra pentole e vassoi riusciamo a raccogliere le opinioni anche di due compagni dalle larghe vedute.

Albino Vezzali dichiara: «Sono molto felice del nuovo premier, bisogna lavorare insieme con tutte le forze politiche per cambiare la Costituzione». Anche Gabriele de Prà ci tiene a dire la sua: «Non mi piace Silvio Berlusconi, non mi è mai piaciuto, e non mi piace la larga intesa. Però sono molto contento di Matteo Renzi: è giovane, ed è giusto che siano i giovani come lui adesso ad andare avanti».

Irene Lodi

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