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Carife, una telefonata al sindaco da Bpvi

Carife, una telefonata al sindaco da Bpvi

Tagliani incontrerà i vertici vicentini ed è scettico sull’ipotesi Caricento. Il Castello? Progetto condiviso

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Si è aperta commentando la cosiddetta alleanza della nostra città con la vicina Bologna l’intervista di Cristiano Bendin (Carlino) al sindaco Tagliani, avvenuta giovedì sera alla festa Democratika dell’Unità di Barco. « Bologna è comunque destinata a mantenere dei servizi di carattere regionale - ha dichiarato il primo cittadino - L’incontro con la giunta comunale di Bologna ci ha dato la possibilità di discutere su tanti temi: posso dire che non dobbiamo temere una “cannibalizzazione”, non bisogna creare competizione - e ha continuato - è chiaro che un confronto molto diretto può diventare un problema, ma noi abbiamo delle eccellenze che vanno preservate, come nel campo universitario. La competizione deve esistere a livello europeo, non regionale, dove invece bisogna avviare un sistema di comunicazione fra gli atenei, in modo da attrarre studenti con la complementarietà dei corsi di studio». Per quanto riguarda la crisi di Carife, Tagliani ha evidenziato la necessità di guardare ai cittadini che hanno investito nella banca, prima ancora di tutelare il sistema bancario. Ha poi aggiunto, riferendosi alle ipotetiche soluzioni: «Non credo che sia possibile una fusione tra Carife e Caricento, quest’ultima, con le risorse attuali, non riuscirebbe ad acquisire la banca ferrarese. Per quanto riguarda invece la possibile acquisizione da parte dellapopolare di Vicenza, posso dire che ho ricevuto una telefonata, e che ci incontreremo nei prossimi giorni peri dettagli dell’offerta ». Molta positività viene invece dalle parole del sindaco riguardanti la possibilità di fare impresa con cultura: «La cultura si mangia, ci serve per far crescere i nostri ragazzi. Per lunga tradizione, come città, puntiamo sulla qualità, ma nell’ottica di crescita bisogna considerare anche i nuovi criteri manageriali. Il Castello, ad esempio, è il monumento simbolo di Ferrara, e per capire come valorizzarlo al meglio mi piacerebbe condividere i progetti con la cittadinanza, in modo che chiunque abbia qualcosa da dire possa sentirsi coinvolto». Le dimissioni del presidente Errani lasciano un posto vacante in regione, ma il sindaco non teme l’eventuale spostamento dei suoi assessori, che deve essere visto come una possibilità di crescita per la città , affermando anche di essere il primo ad avere bisogno di persone capaci a livello regionale. La riflessione è poi proseguita riguardo all’onestà politica dei partiti: «La tessera di nessun partito garantisce l’onestà, ciò che registro io però è che ogni volta che c’è un indagine su un membro del Pd, questo si dimette. Errani ha dimostrato una sensibilità non indifferente, evitando problemi al partito e alla regione con le sue dimissioni».L’ultima domanda ha riguardato la manifestazione delle Sentinelle in piedi: Tagliani ha sottolineato che non è stata impedita in alcun modo dalle istituzioni, anche se non si può pretendere che le amministrazioni pubbliche non abbiano opinioni proprie.

Irene Lodi

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