Il centro socio-assistenziale ora è diventato una realtà
Copparo, ieri l’inaugurazione della nuova struttura che sarà gestita dalla cooperativa Cidas Il sindaco Rossi soddisfatto: il vero bacino di utenza saranno i cittadini dell’Unione dei Comuni
COPPARO. Ieri pomeriggio è stato inaugurato in Via Nenni a Copparo (nello spazio della ex casa protetta) il nuovo centro socio sanitario assistenziale per persone non autosufficienti gestito dalla cooperativa Cidas. Alla presenza della presidente di Cidas, Patrizia Bertelli, e della presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, il sindaco Nicola Rossi ha tagliato il nastro inaugurale. Alla cerimonia hanno preso parte anche gli assessori copparesi Miola e Bassi; il sindaco di Berra, Eric Zaghini ed il suo vice Filippo Barbieri, oltre alla senatrice Maria Teresa Bertuzzi.
Brevi i discorsi di saluto, prima della benedizione di don Concas e del giro della struttura. La Bertelli ha ricordato come sia una iniziativa che punta a fornire servizi di eccellenza. Rossi ha dato il ben tornato (la struttura ospitava in passato una Casa Protetta) e sottolineato come non solo Copparo sarà servita da questa struttura (oltre 1 milione di euro investiti da Cidas per la ristrutturazione: gli spazi sono gli stessi della vecchia Casa Protetta, ma gli arredi, le attrezzature e le finiture sono all'avanguardia), ma che il bacino di utenza è quello dell'Unione dei Comuni. Infine, la Zappaterra ha fatto notare come un intervento di questo tipo sia fondamentale sempre, ma soprattutto in momenti di crisi come questo. Con questa struttura si vuol mettere a disposizione un punto all'avanguardia e di qualità, collegato in rete con altre strutture analoghe del territorio, in grado di seguire l'anziano e/o il disabile fin dai primi momenti della non autosufficienza anche attraverso ricoveri di sollievo. Nel nuovo centro saranno inoltre attivi una Casa Protetta (21 posti letto in unico nucleo)che fornirà completa ed adeguata assistenza sanitaria e riabilitativa ad anziani non autosufficienti, sulla base di progetti assistenziali individuali indirizzati ad ottenere la migliore qualità di vita e la massima integrazione sociale; funzionerà 24 ore al giorno e per tutto l'anno e sarà rivolta a persone anziane prive di autonomie e di una rete familiare in grado di sostenerli, anche solo temporaneamente. Poi una Comunità Alloggio, con assistenza tutelare e sanitaria programmata ad anziani non autosufficienti di grado lieve con un complesso di 9 posti letto, indirizzati ad anziani che necessitino di vita comunitaria e parzialmente autogestita. Infine, il Centro Socio Riabilitativo Residenziale (trasferito da Jolanda), con 19 posti letto, per adeguata assistenza tutelare, sanitaria, riabilitativa ed educativa nei confronti dei disabili sulla base di progetti personalizzati che mirano alla gestione della vita quotidiana, alla riabilitazione, all’educazione e alla tutela della persona. Insomma un pezzo importante della sanità per questo territorio.
Alessandro Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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