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Il consiglio ribadisce la fiducia a Zucconelli

di Fabio Terminali
Il consiglio ribadisce la fiducia a Zucconelli

Mesola. Tancini e Marchetti chiedevano le dimissioni del vicesindaco: «La battaglia continua»

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MESOLA. Dario Zucconelli continuerà a fare il vicesindaco di Mesola. Come prevedibile, nel corso della seduta di consiglio di giovedì sera, la maggioranza di centrosinistra ha compattamente bocciato la mozione di sfiducia presentata da Luciano Tancini e Primo Marchetti. I due consiglieri di opposizione richiedevano le dimissioni dell’esponente della giunta Padovani contestando il fatto che risulti indagato nell’ambito dell’inchiesta aperta sulla strage del ponte di Massenzatica, in cui persero la vita quattro giovani il 18 marzo scorso. Un procedimento penale in corso che risulterebbe incompatibile, è il ragionamento di Tancini e Marchetti, con la carica di assessore, secondo i criteri approvati in consiglio al momento dell’insediamento della giunta.

Un’interpretazione del regolamento che differisce da quella della maggioranza. «È chiaro ed evidente - spiega il sindaco Padovani - che quella norma vale solo per i nominati negli enti e nelle aziende partecipate. In ogni caso Zucconelli non ha la delega alla viabilità, che è rimasta in capo a me. Le indagini e la giustizia devono fare il loro corso e non mi risulta che il vicesindaco sia stato condannato». Nessun pentimento a posteriori circa la nomina di Zucconelli, «è una persona che gode dell’appoggio della comunità e che alle elezioni ha raccolto 224 preferenze», aggiunge Padovani.

La seduta è stata vivace, con qualche battibecco tra Marchetti e la maggioranza e tra Tancini e il sindaco. «Politicamente - tira le fila Padovani - noi siamo uniti, mentre l’opposizione si è spaccata». Infatti Luca Mainardi ed Emanuele Moschini del gruppo Creare Futuro si sono astenuti. «I due consiglieri - minimizza il capogruppo Marchetti - probabilmente non hanno capito cosa prevede il regolamento. Io ho il dovere di fare opposizione e il mio compito è controllare, lo farò su qualsiasi cosa». La promessa, presa assieme a Tancini, è di continuare a chiedere chiarezza: «Ci rivolgeremo alla procura della Repubblica e alla Corte dei conti - ribadisce il capogruppo di Cambiamento e Crescita -. La mozione era un passaggio politico necessario, in futuro la fase sarà un’altra: tengo a precisare comunque che abbiamo sempre distinto tra il confronto politico e la giustizia. Tra l’altro in consiglio abbiamo dimostrato l’incongruenza tra le delibere, entrambe del 2008, di Comune e Provincia circa la presa in carico del ponte di Massenzatica. Per me è chiaro che l’amministrazione comunale di Mesola ha tenuto nascosto la documentazione». Gli eventuali prossimi sviluppi non preoccupano Padovani: «Noi siamo tranquilli e con la coscienza a posto».

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