«Il voto al direttore Rinaldi? Tre»
Il sondaggio interno tra i medici Anaao-S. Anna boccia anche un nuovo mandato
Sui banchi di scuola quel punteggio di 3.6, in una scala 1 a 10, equivarrebbe ad una sonora bocciatura. È il voto che gli iscritti del sindacato Anaao Assomed-S. Anna hanno riservato al direttore generale, Gabriele Rinaldi, nella consultazione che il sindacato esegue annualmente per misurare il grado di soddisfazione del personale medico. Solo su uno dei sette quesiti la valutazione espressa nel 2014 dai 163 iscritti che hanno partecipato al sondaggio promosso dal sindacato (il 70.8% dei 230 tesserati) è migliorata rispetto al passato ed in modo piuttosto marcato. Dopo un anno dall’apertura dell’ospedale di Cona, nel 2013, la funzionalità della struttura era infatti definita «sufficiente» solo dal 27.7% degli interpellati mentre la percentuale misurata nel 2014 è quasi raddoppiata, salendo al 49.6%. Un dato che evidenzia un assestamento della struttura ed un miglioramento dell’organizzazione interna che, inevitabilmente, nel 2013 risentiva ancora degli effetti a lungo termine del trasloco avvenuto nel maggio-giugno del 2012. Sugli altri sei aspetti proposti dalla rilevazione il giudizio del personale medico sembra confermare lo stato non idilliaco dei rapporti fra direzione e Anaao, che proprio in questi giorni ha comunicato la rottura delle relazioni sindacali, spiegando in una conferenza stampa che ogni suggerimento o richiesta proposta dal sindacato negli ultimi mesi è stata di fatto ignorata. Ieri un uomo-sandwich che distribuiva volantini e illustrava i motivi della recente iniziativa di protesta promossa dall’Anaao sul taglio estivo di 77 posti letto al S. Anna ha percorso in lungo e in largo il mercato del centro e lo stesso farà lunedì e venerdì della prossima settimana.
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La stroncatura della direzione emerge in modo plateale dalle risposte sul coinvolgimento dei medici nelle «dinamiche aziendali» (i no sono saliti dal 85.4% del 2013 al 90% del 2014), dal coinvolgimento nelle decisioni «che ti riguardano» (i no sono decollati dal 67.3% del 2013 all’86.4% del 2014), dal giudizio sull’attenzione che la direzione riserva «alle esigenze dei cittadini» (i no sono passati dal 73.5% del 2013 all’84.6% del 2014) e alle «esigenze dei medici» (91% di no nel 2013, 92.8% nel 2014). Le ultime due domande fotografano il gradimento del direttore tra i medici Anaao: il 70.2% dei partecipanti al sondaggio ha riservato alla valutazione sull’operato del manager un punteggio da 0 a 5 e il 21.6% da 6 a 10 (la media è 3.6); l’81.1% inoltre ha bocciato l’ipotesi di un nuovo mandato al direttore, che scade a fine settembre in concomitanza con le elezioni regionali anticipate dopo le dimissioni del presidente Errani.(gi.ca.)
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