Si finge carabiniere e lo ricopre d’insulti
Con un fuoristrada affianca motociclista e lo minaccia Impiegato nei guai per usurpazione di titolo e ingiurie
Lo ha affiancato improvvisamente con un fuoristrada intimando al malcapitato motociclista di fermarsi, urlandogli “Io sono un capitano dei carabinieri, fermati”. Poi, non pago della già grave bravata, lo ha dapprima minacciato e poi letteralmente ricoperto di offese di ogni tipo. All’ignara vittima di questa aggressione verbale altro non è rimasto che chiamare i veri carabinieri e denunciare quanto accaduto. Così, al termine di accertamenti che hanno comportato un notevole impegno da parte dei militari, il finto capitano dei carabinieri ha trovato pane per i suoi denti, ma soprattutto parecchi guai: i carabinieri lo hanno, infatti, denunciato per minacce, usurpazione di titoli ed ingiurie ai danni, appunto, del motociclista. Una vicenda che ha dell’incredibile, ma che, invece, ha visto come vero teatro Via Bacchelli, in città. I fatti sono avvenuti all’inizio del mese, ma soltanto ieri i carabinieri del comando provinciale hanno concluso gli importanti accertamenti. S.F., 59 anni, impiegato residente a Poggio Renatico (l’uomo alla fine denunciato) a bordo di un fuoristrada, come ricostruito dagli stessi carabinieri, affianca il motociclista, un 43enne di Ferrara. Con metodi alquanto sbrigativi, ma soprattutto fingendosi un capitano dei carabinieri, “intima” all’auto di fermarsi e poi minaccia e offende a più riprese il centauro. Quest’ultimo, ovviamente, sulle prime quasi crede alla improbabile versione di S.F., poi si rende conto di essere involontario protagonista di una vicenda che ha contorni penali gravi. Il motociclista resta quasi choccato da quanto avvenuto, ma in breve riesce a rendersi conto che qualcosa non torna. Intanto le minacce e le offese proseguono senza sosta. Con l’uomo in sella alla moto che è anche un po’ impaurito. Quando il falso carabiniere, finalmente, se ne va allontanandosi da Via Bacchelli, il 43enne chiama i veri carabinieri e denuncia l’accaduto. A questo punto scattano le indagini che, vista anche la gravità dei fatti, consentono alla fine di ricostruire l’episodio e denunciare il falso militare 59enne per minacce, usurpazione di titoli e ingiurie.
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