A “Librandosi” si parla di guerra
Le storie di alcuni grandi conflitti nei romanzi storici di Leoni e Fogli
LIDO ESTENSI. Esoterismo e leggenda, storia e finzione, sogni di gioventù, passione sportiva e spy story gli ingredienti dell’avvincente seconda serata di “Librandosi”, rassegna letteraria estiva che ancora una volta ha registrato il pienone l’altra sera, presso la libreria “Le querce” a Lido Estensi. In apertura Eleonora Cinti, ha introdotto la fotografa romagnola Roberta Amici. È poi toccato a Giulio Leoni, uno dei giallisti italiani più tradotti all’estero, svelare qualche dettaglio del suo romanzo storico, Il testamento del papa: «Tutto nasce dalla mia curiosità, sono un edonista – ha riconosciuto l’autore – e mi ha colpito una risonanza temporale tra l’anno Mille e la metà del XX secolo. Il X e il XX secolo si somigliano, per l’incombenza del senso della fine del mondo, con rapporto invertito». Nell’anno Mille era il popolo terrorizzato, mentre tra Prima e Seconda Guerra Mondiale erano i governi a tremare, perché avvertivano segnali inequivocabili di un cataclisma economico e politico che dalla crisi del 1929 è sfociato nel secondo conflitto mondiale.
La storia del XX secolo e dell’olocausto è sullo sfondo anche del secondo romanzo, Dovrei essere Fumo di Patrick Fogli, in cui si intrecciano le storie di Emile, sopravvissuto ad Auschwitz, e Alberto, ex agente dei servizi segreti. Infine Martino Gozzi, collaboratore ferrarese di Alessandro Baricco, ha presentato Giovani promesse, dove emerge «La volontà di raccontare e far vivere la passione per il tennis attraverso le parole».
Al termine il wine corner e la solita impeccabile l’organizzazione di Leonardo Romani, coadiuvato da Elisabeth Sodi.
Katia Romagnoli
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