Ambulanze, Uil: vediamo se sono tutte in regola
Per l’accreditamento devono avere meno di 300mila km e non più di 7 anni La Finanza sta già facendo accertamenti su un’associazione di volontariato
FERRARA. Durante l’incontro tra i sindacati e l’Asl del 17 luglio sul sistema dei trasporti sanitari (emergenza-urgenza 118 e trasporto pazienti) è emerso che nei confronti di un’associazione di volontariato sono in corso degli accertamenti da parte della Guardia di Finanza, che ha riscontrato qualche irregolarità sugli automezzi utilizzati che per poter effettuare i trasporti di tipo sanitario debbono rispettare determinati requisiti, tra i quali il chilometraggio (non oltre 300 mila km percorsi) e la vetustà (non più di 7 anni). Da parte dell’Asl è scattato un inevitabile provvedimento di autotutela nei confronti dell’associazione.
Questo fatto nuovo va a inserirsi nella contrastata vicenda delle ambulanze segnata da contrapposti interessi che devono anche misurarsi con le necessità di Asl e Sant’Anna di contenere i costi.
Cgil e Cisl hanno criticato la scelta dell’Asl di affidare dal primo agosto al 31 dicembre la gestione del trasporto pazienti alle associazione di volontariato «perché le tariffe sono più competitive». La decisione dell’Asl è scattata dopo che la cooperativa Cidas, che finora ha assicurato il servizio trasporto pazienti, ha aumentato la tariffa oraria. L’effetto sarà che sei lavoratori della Cidas rimarranno a piedi.
La perdita di sei posti di lavoro è stata così bollata da Fp-Cgil e Cisl-Fp: la scelta dell’Asl è sbagliata in quanto «toglie al volontariato la sua fondamentale funzione di coesione e promozione sociale, svilendolo a strumento di produzione di ulteriore povertà del nostro territorio, già martoriato da indici di disoccupazione superiori alla media regionale. È questo il modello che si vuole perseguire? Quale messaggio all’imprenditoria locale si vuole dare?».
La Uil-Fpl con Enrico Franceschi ha sviluppato un altro ragionamento, anzichè parteggiare per la Cidas o per il composito universo delle associazione di volontariato accreditate dalla Regione ha optato sulla piena affidabilità dei mezzi impiegati per i trasporti sanitari: «Si chiede - dice il comunicato del coordinamento Uil-Fpl di Asl e S. Anna - una urgente verifica della validità e attualità del complessivo possesso dei requisiti specifici che hanno consentito l’accreditamento delle strutture di soccorso/trasporti infermi sia in capo ai soggetti pubblici (aziende sanitarie) che privati o di volontariato che agiscono sul territorio e hanno in essere convenzioni». Questa revisione generale dovrebbe quindi riguardare le ambulanze di Asl e S. Anna, di Cidas e quelle del settore del volontariato, vale a dire Associazione Pubblica Estense, Nico Soccorso, S. Agostino Soccorso, Voghiera Soccorso, Comacchio Soccorso, Pubblica Assistenza Portomaggiore, Valle Pega, Cri di Ferrara.
La Uil va anche oltre e chiede di accertare «se al momento dell’accreditamento vi fossero veicoli che avevano già superato» i 300 mila km o i 7 anni di età.(m.p.)
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