Bonaccini: «Io presidente? Mi sento all’altezza»
È pronto a candidarsi alla guida della Regione e lancia la sfida Richetti e Manca Alla festa Pd del Barco il ministro Boschi che attacca M5S: cambiano spesso idea
«Le sentenze si rispettano quando vanno in un senso e quando vanno nell’altro». Così Maria Elena Boschi ha liquidato l’assoluzione di Berlusconi nel processo d’appello Ruby. Il ministro per le Riforme Istituzionali e i Rapporti con il Parlamento è intervenuta ieri alla Festa dell’Unita “Democratika” del Barco; con lei nello spazio dibattiti anche Stefano Bonaccini, che nella segreteria nazionale di Renzi è il responsabile degl enti locali. Ma Bonaccini è anche segretario regionale ed è soprattutto il possibile successore di Errani alla presidenza della Regione Emilia Romagna. Inevitabile dunque una domanda sull’attualissima questione (si voterà l’ultma domenica di ottobre o la prima di novembre) da parte di Stefano Menichini, il direttore del quotidiano Europa, chiamato a intervistare i due dirigenti del Pd. «Le primari sono nel nostro Dna ha detto Bonaccini - e ci saranno se si presenterà più di un candidato. Io mi sento all’altezza per fare il presidente della Regione, ma lo sono anche e forse di più Richetti e Manca. L’importante è che ci sia un rinnovamento della classe dirigente». Traduzione: io mi candido di sicuro, gli altri decidano. Matteo Richetti (che è di Modena come Bonaccini e come Bonaccini sta con Renzi) sembra il più intenzionato a candidarsi e riceve sollecitazioni anche dagli iper renziani di Ferrara Adesso.
Bonaccini ha dato qualche altra informazione: «La prossima settimana si concluderanno le consultazioni con gli alleati (in Regione c’è al governo un’alleanza classica di centrosinistra) e alla fine della settimana la direzione regionale del Pd si riunisce per stendere il regolamento delle primarie»; è probabile che siano cambiate alcune norme dello statuto. Infine mercoledì sarà votata la nuova legge elettorale regionale che abroga il listino.
Il ministro Boschi ha commentato l’ultimo dietrofront del M5S sulla riforma elettorale: «I cinquestelle vanno e vengono, cambiano spesso idea, noi invece no, abbiamo l’idea e la convinzione di voler cambiare l’Italia». Ha parlato anche dei rapporti con Anna Finocchiaro. Tra rottamatrice e rottamanda ora corre buon feeling a sentire la Boschi: «Lavoriamo gomito a gomito da Anna ho imparato molto in questi mesi e quando va a fumarsi una sigaretta a volte vado a farle compagnia (la Boschi non fuma) e parliamo anche di questioni private».
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