«Avis, ora tutti più sicuri donatori e riceventi»
Il presidente provinciale Ghinelli fa il bilancio di un anno di lavoro intenso «Il percorso non è stato facile. È stata una vera sfida, ma l’abbiamo vinta»
FERRARA. L’Avis Provinciale di Ferrara ha ottenuto ufficialmente “l’accreditamento” dalla Commissione Regionale, può quindi svolgere le proprie attività con l’approvazione della Commissione a cui spettava il compito di controllare e verificare se ogni centro di raccolta sangue fosse idoneo e in regola con le disposizioni previste dalle leggi europee nazionali e regionali.
«Il risultato a cui siamo pervenuti dopo un anno di lavoro intenso e coinvolgente che ha preceduto la visita della Commissione – annuncia Florio Ghinelli presidente Avis Provinciale - è che oggi da 36, i Centri sono 16, tutti perfettamente attrezzati e qualificati. Accreditamento significa infatti per me, maggiore qualità del servizio da cui deriva maggiore sicurezza per il donatore e per il ricevente».
Il percorso però non è stato facile; durante i numerosi incontri avuti con i rispettivi presidenti e consiglieri che gestivano le sedi decentrate,con i donatori, le motivazioni non sono state subito comprese e condivise ma alla fine tutti hanno capito che non aveva senso tenere aperto un centro dove erano previsti pochi giorni all'anno per le donazioni, o con poche donazioni, ma era giusto accorparli in un solo Punto di raccolta.
Ogni anno 23mila donazioni LEGGI
Un esempio è ora Copparo dove è possibile donare per 97 giornate all’anno in un ambiente perfettamente in linea con i requisiti richiesti. «E’ stata una vera sfida – aggiunge Ghinelli – ma l’abbiamo superata senza gravi conseguenze. La diminuzione delle donazioni si e' assestata nei primi mesi dell'applicazione della rimodulazione della rete provinciale al 5,1%,dato molto inferiore ai nostri timori ed ai dati delle altre province.Siamo fiduciosi che i nostri attivisti ed i nostri donatori ricuperanno in breve periodo il calo delle donazioni, consapevoli che l'atto nobilissimo della donazione non può essere condizionato dalla sede in cui può essere effettuato o da pochi km di trasferìmento».
Il percorso è figlio del decreto legislativo del 20 dicembre 2007 pubblicato in gennaio sull Gazzetta Ufficiale, che recependo le direttive europee, ha stabilito le norme di qualità e sicurezza per la raccolta, il controllo, la lavorazione, la conservazione e la distribuzione del sangue umano e dei suoi componenti da raggiungere entro dicembre 2014.
Margherita Goberti
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