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L’idoneità dei mezzi di trasporto

«I controlli sulle ambulanze li facciamo»

«I controlli sulle ambulanze li facciamo»

Il direttore Asl, Saltari, dopo la notizia dell’accertamento su un’associazione convenzionata

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«Sono controlli che abbiamo sempre fatto e che continueremo a fare. Le ambulanze devono essere garantite e le loro caratteristiche devono rispettare le disposizioni di legge. Se questo non succede scatta la segnalazione, tutti i mezzi devono essere in regola e rispettare i requisiti previsti per gli accreditamenti».

Per il direttore generale dell’Asl, Paolo Saltari, questi controlli sono «doverosi, riguardano e dovranno continuare a riguardare tutti i gestori dei servizi». Il caso è emerso pochi giorni fa, nel corso di un incontro fra sindacati e Asl dedicato al sistema dei trasporti sanitari, quando è stata comunicata la notizia che la Guardia di Finanza ha avviato accertamenti un’associazione di volontariato e sull’idoneità dei suoi mezzi, macchine che devono rispettare, tra i requisiti, il chilometraggio (non oltre 300mila km) e la vetustà (non più di 7 anni). La Uil-Fpl, in un documento inviato sia ai vertici dell’Asl che del S. Anna, chiede «una urgente verifica della validità e attualità del complessivo possesso dei “requisiti specifici” che hanno consentito l’accreditamento delle strutture di soccorso/trasporti infermi sia in capo ai soggetti pubblici (aziende sanitarie) che privati o di volontariato che agiscono sul territorio provinciale e/o hanno in essere convenzioni (Asl, S. Anna, Cidas, Ape, Nico Soccorso, S. Agostino Soccorso, Voghiera soccorso, Comacchio Soccorso, Pubblica assistenza Portomaggiore, Valle Pega e Cri di Ferrara)». Una verifica richiesta sia per i mezzi di trasporto infermi che per quelli utilizzati per il soccorso.

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