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In sella alla Vespa Una lunga corsa iniziata nel 1946

In sella alla Vespa Una lunga corsa iniziata nel 1946

Ieri il Raduno nazionale con oltre seicento partecipanti Partenza da piazza Ariostea destinazione Belriguardo

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FERRARA. Il rombo dei motori di oltre 600 Vespe presenti ieri mattina in Piazza Ariostea per il decimo raduno nazionale Città di Ferrara, ha annunciato senza ombra di dubbio che la grande manifestazione aveva inizio. Un evento che ha richiamato appassionati da tutta Italia che si sono mescolati con le loro maglie di diversi colori, a quelle arancione del Club ferrarese.

«Siamo certamente i più numerosi in Regione – ha precisato Nevio Murli vice presidente e organizzatore dell’iniziativa – ma in questa occasione non ci sono campanilismi, solo la grande passione per la Vespa». Una due ruote che segnò nel 1946, quando fu messa sul mercato, una grande risorsa per gli italiani appena usciti dalla guerra, un mezzo che venne utilizzato in diversi settori e che oggi, per chi ha la fortuna di possederne una, vale oltre 20 mila euro. Ma ieri in Piazza Ariostea non ce n’era neppure una; molti i modelli successivi in particolare degli anni ’60 a bordo dei quali c’erano vecchie e nuove generazioni, uomini e donne indifferentemente. Quando il giro turistico ha preso il via preceduto dalla polizia municipale e dai carabinieri, la città ha accolto il lunghissimo corteo con simpatia e qualche applauso. La meta era Voghiera e il Castello di Belriguardo dove il neo sindaco Chiara Cavicchi ha premiato insieme al presidente del Vespa Club Ferrara Mauro Rossetti, i vespisti più anziani, i più giovani, quelli che provenivano da più lontano, la Vespa più originale e bella. Ad accogliergli c’erano anche i figuranti del Borgo di San Giorgio che hanno offerto una pregevole testimonianza del nostro Palio. Per l’iscrizione più breve, dopo le premiazioni e il rinfresco, la giornata finiva lì; chi invece – e sono stati oltre 250 – ha voluto proseguire la festa, è ritornato in città con méta Ristorante Nonno Papero per un allegro momento conviviale.

Murli che sta già pensando alla prossima edizione del Raduno Nazionale, ringrazia sentitamente le forze dell’ordine che hanno consentito un percorso sicuro, APE assistenza medica e le suore di Piazza Ariostea che li hanno ospitati dalle 8 fino al momento della partenza. (mar.go)

 

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