Madonna della Corba patrona del neonato Comune di Fiscaglia
La proposta avanzata dal comitato storico scientifico Decisivi i pareri dell’autorità ecclesiastica e del consiglio
MASSA FISCAGLIA. Il Comitato storico scientifico insediato a suo tempo dai tre Comuni di Massa Fiscaglia, Migliaro e Migliarino in previsione della fusione in un unico ente comunale con il compito di suggerire il nome più appropriato per il nuovo Comune da proporre a referendum popolare, dopo aver ottenuto il consenso degli elettori sul nome di Fiscaglia, antico e originario nome della "massa" di Fiscaglia appunto, ha presentato nei giorni scorsi alla nuova aministrazione comunale il cui sindaco è Sabina Mucchi, già primo cittadino del precedente comune di Migliarino, la propria proposta per la scelta del nome del patrono e della data per la festa patronale dell'intera comunità fiscagliese. Dopo avere valutato attentamente i vari nomi di santi legati alla storia del territorio (da ricordare che si tratta di una delle più antiche Arimannie italiane) il comitato storico scientifico con decisione unanime ha proposto il nome della beata Vergine della Corba (meglio conosciuta da secoli come la Madonna della Corba in Massa Fiscaglia) proponendo, altresì, la collocazione della festa patronale comunale (fatte salve le feste religiose patronali di ogni singola comunità parrocchiale) al 13 maggio data della prima apparizione della Madonna a Fatima in Portogallo e mese mariano per eccellenza.
«I massesi hanno sempre amato questa sacra Immagine - scrive Marcello Bertelli storico della storia locale, originario di Migliaro e residente a Ferrara in un suo saggio a supporto della proposta - così come tutta la gente del territorio. Il santuario è sempre stato meta di costanti pellegrinaggi anche da parte di persone provenienti da lontano, da diverse città e regioni non solamente italiane. Oggi il mio auspicio è che la Madonna della Corba diventi la Madonna "pellegrina" del nuovo comune di Fiscaglia e che sia proprio lei nel suo "pellegrinare" tra le parrocchie di Migliaro, Migliarino, Santa Margherita di Valcesura, Fiscaglia, Cornacervina, Gallumara, oltre ovviamente di Massa Fiscaglia, ad accogliere sotto il suo manto protettore tutti i suoi figli fiscagliesi».
E l'illustre studioso di storia locale Aniello Zamboni, sull'argomento, così si esprime: «io penso che la patrona dell'unione dei tre Comuni di Massa Fiscaglia, Migliaro e Migliarino non possa essere che la Madonna della Corba. E' conosciuta da tutte le popolazioni dei tre ex Comuni e nel contempo è oggetto di generale venerazione che sopravanza di gran lunga quella riservata al santo particolare di ciascuno di essi».
Da considerare, secondo lo studioso, anche «l'antichità della sua storia che oscilla tra mito, leggenda e favola». E, infine, relativamente all'acqua che domina il territorio afferma: "dal momento che è "assodato che entro l'ambito di una qualsiasi religione, storica o naturalistica, ogni abitato circondato, intersecato e dominato dalle acque è sede specifica di un prevalente culto femminile», potremmo dire che la Vergine della Corba diviene la matrice unica e fondamentale di questa religiosità, che potremmo chiamare atavica e forse, se pensiamo alla maternità dell'acqua, precristiana». Ora spetta alla competente autorità ecclesiastica diocesana avallare tale scelta e al consiglio comunale di Fiscaglia adottarla con delibera comunale. Resta ancora sospesa la scelta del nuovo stemma comunale che, comunque, è ormai in dirittura d'arrivo e poi il puzzle del nuovo comune sarà completato.
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