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Commercio e Finanza, vendita imminente

Commercio e Finanza, vendita imminente

L’alienazione del “pezzo” napoletano innescherebbe la proposta d’acquisto della PopVicenza. Giovedì summit in Fondazione

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Oggi è giorno dell’antivigilia della riunione dell’organo di indirizzo della Fondazione Carife. La convocazione cade nel terzo spicchio di luglio, mese nel quale la Banca Popolare di Vicenza dovrebbe formalizzare la sua proposta di acquisto della Cassa ferrarese.

In un certo senso il conto alla rovescia è cominciato se, davvero, l'istituto presieduto da Gianni Zonin ha davvero in progetto di passare alle vie rapide per realizzare il matrimonio che in molti da tempo e per ragioni diverse definiscono “combinato”.

Poche settimane fa i vertici della PopVicenza ci avevano confermato il loro impegno nella verifica dei conti e quindi dello stato di salute di Carife, commissariata da un anno e due mesi e che è destinata allo smembramento e quindi all'acquisizione da parte di un istituto sano e strutturato.

Fino a ieri la Fondazione Carife non ha ricevuto dai due commissari lo schema delle terapie effettuate e men che meno la diagnosi schermografica dell’istituto con quartier generale in corso Giovecca, anche se i tempi - che PopVicenza sembra aver voluto dettare - stringono.

C'è una coincidenza molto interessante che saetta con le molte ipotesi: l’indicazione di luglio come mese della proposta siglata dalla banca di Zonin potrebbe essere concomitante con la cessione della napoletana Commercio e Finanza, dunque smembramento, e snellimento della Carife.

Alcune voci danno per imminente l'operazione guidata dai commissari e fra i due o tre soggetti interessati all'acquisto viene pronunciato anche il nome della RBS, cioè della Royal Bank of Scotland, antico istituto specializzato nel clearing, cioè nella compensazione e quindi in transazioni tra banche. Realizzata la dieta e raggiunto il peso giusto, la Carife sarebbe appetibile e immediatamente vendibile.

Altro segnale da registrare è quello della telefonata che il sindaco di Ferrara ha ricevuto dal direttore generale della PopVicenza. Cortesia e diplomazia. I veneti inoltrandosi al di qua del Po hanno deciso di presentarsi anche agli enti locali. Lo ha annunciato lo stesso Tiziano Tagliani qualche sera fa alla festa provinciale del Pd, al Barco.

La chiamata vicentina è successiva all'incontro che ha visto protagonisti ancora il sindaco della nostra città e il direttore generale della Banca Popolare dell'Emilia Fabrizio Togni. È prevedibile che il colloquio fra Tagliani e il direttore generale della PopVicenza Samuele Sorato sia previsto in agenda prossimamente.

Avanguardie in movimento. Quel che non si muove, invece, è il fronte propositivo di altre banche, tanto auspicato dal presidente della Fondazione Carife nonché presidente di Unindustria Ferrara Riccardo Maiarelli. E non soltanto da lui. La richiesta ad uscire allo scoperto indirizzato genericamente ad altri istituti, permetterebbe a Carife di poter esaminare proposte diverse e più che altro rinviare qualsiasi negoziato a ben oltre l’estate, se non all'anno prossimo. Obiettivo: posticipare il più possibile l'incontro con PopVicenza per poter sondare alternative. E al riguardo i boatos hanno chiamato in causa la già citata Banca Popolare dell'Emilia Romagna, la vicinissima Cassa di Risparmio di Cento, quindi l'attigua Cassa di Risparmio di Ravenna il cui presidente Antonio Patuelli guida l'Abi e il cui vice direttore Daniele Forin fino a un anno fa è stato direttore generale di Carife.

Per ultima è stato evocata l'ipotesi di un triangolo di casse di risparmio romagnole. Quel che risulta è evidente è la conoscenza dei conti di Carife (la dote) da parte di PopVicenza la quale, essendo in denaro, sarebbe pronta all'acquisizione. Lo screening promosso dalla Bce (i cosiddetti stress test), e quindi l’ansia della pagella autunnale neanche la sfiorano. Invece altri istituti, oltre ad essere decisamente concentrati sull'esame europeo, hanno anche in ballo aumenti di capitale e nuovi piani industriali. Sono giornate calde e turbolente. Così è anche il meteo.

Stefano Scansani

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