Emergenza profughi: «Ognuno faccia la sua parte»
Oltre 1700 profughi accolti in Emilia Romagna, al netto degli ultimi arrivi; 150 solo a Ferrara dall’inizio dell’anno. È su queste cifre che ieri in Regione l’assessore regionale alle politiche...
Oltre 1700 profughi accolti in Emilia Romagna, al netto degli ultimi arrivi; 150 solo a Ferrara dall’inizio dell’anno. È su queste cifre che ieri in Regione l’assessore regionale alle politiche sociali Teresa Marzocchi ha incontrato, insieme all'assessore comunale Chiara Sapigni, coordinatrice regionale Immigrazione Enti Locali, i sindaci dei Comuni capoluogo e capo distretto e le Unioni dei Comuni dell'Emilia-Romagna. Il tema, l'attuazione del Piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari, approvato il 10 luglio dalla Conferenza Unificata Stato Regioni-Enti Locali.
«Si tratta della prima riunione dopo l'accordo sul Piano nazionale - ha sottolineato l'assessore Marzocchi - con la quale abbiamo meglio condiviso i contenuti del Sistema di accoglienza di primo e secondo livello, ci siamo allineati su alcuni aspetti attuativi in ambito regionale e abbiamo ribadito la piena collaborazione alle responsabilità operative in capo alle Prefetture». «Si rinnova quindi - ha aggiunto - un patto tra Regione ed Enti Locali già positivamente collaudato in occasione della precedente emergenza Nord Africa. «Ora - ha riferito Marzocchi - occorre sostenere, anche grazie alla concreta collaborazione di Anci regionale, il lavoro integrato tra Enti Locali e Prefetture in ogni provincia, valorizzare le realtà che hanno esperienza di accoglienza verso i richiedenti asilo e inoltre possiamo sperimentare una prima accoglienza di ambito regionale per aiutare il sistema nazionale a una più corretta e fluida gestione dell'afflusso di questi grandi numeri» .«La Regione farà la propria parte - ha aggiunto l'Assessore - come del resto è stato fatto finora».
Il Piano nazionale, di fronte all'arrivo di oltre 84 mila immigrati dall'inizio dell'anno, prevede di organizzare un sistema di accoglienza che risponda in maniera dignitosa e rapida all'arrivo dei migranti, mettendo in campo interventi di tipo strutturale. «Abbiamo già superato - ha concluso l'assessore Marzocchi - il totale delle persone accolte nel 2012 in occasione dell'emergenza Nord Africa e, allora come oggi, stiamo ricercando una risposta condivisa che sappia andare oltre l’ emergenza».
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