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I saldi tengono, ma non entusiasmano

I saldi tengono, ma non entusiasmano

Indagine Ascom: vendite in linea con l’anno scorso per quasi la metà dei negozianti ferraresi

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Vendite complessivamente in tenuta rispetto all’anno precedente (per il 55 % degli esercizi commerciali intervistati) e grande attenzione alla qualità da parte dei consumatori: questii dati di andamento delle prime due settimane dei saldi estivi - partiti il 5 luglio e che si concluderanno il 2 settembre - raccolti a Ferrara, da Ascom Confcommercio attraverso l' indagine condotta da Federazione Moda Italia su tutto il territorio nazionale.

Secondo l’indagine il 45% degli intervistati a Ferrara dichiara un andamento pressoché stabile delle vendite e solo un 10% parla di un più 2% .

«Ci troviamo in un contesto difficile a Ferrara - commenta il presidente provinciale Ascom Giulio Felloni che ricopre anche l'incarico di consigliere nazionale di Federazione Moda Italia - come dimostrano i dati pesanti di disoccupazione della nostra provincia. I saldi rappresentano una piccola boccata d'ossigeno per le nostre imprese. Bisogna fare dei distinguo: tengono abbastanza i centri storici mentre arrivano segnali di difficoltà dalle periferie. D'altro canto gli stessi consumatori evitano sempre più l'acquisto di impulso e verificano sempre gli acquisti in modo mirato e razionale. Insomma l'effetto del "Bonus" di 80 euro sugli stipendi, al momento, non ha sortito le conseguenze sperate nell'accelerare i consumi. Quindi in questo quadro complesso e che non autorizza facili entusiasmi bisognerà lavorare perché i saldi in un'ottica futura possano diventare un'occasione da integrare in una logica turistic, puntando sul Made in Italy. Siamo contrari a una deregulation sui saldi perché questi alla lunga finirebbe solo per danneggiare sia gli operatori che gli stessi consumatori», conclude Felloni

Tra i prodotti più venduti si segnalano t-shirt, magliette e abiti estivi; le scarpe sportive di marca sono il prodotto-moda dell’estate. In accordo con i dati, il 45% degli operatori indica in aumento le vendite di prodotti di fascia media. La spesa media pro-capite durante i saldi si attesta appena sotto gli 80 euro e li supera di qualche unità per l'abbigliamento e calzature: considerando che il nucleo medio familiare è composto intorno ai 2,2 componenti la spesa per famiglia durante questi saldi si attesta tra i 170 e i 180 euro. Più in generale l'Emilia Romagna con Lombardia e Trentino sono le uniche tre regioni che non presentano un segno negativo.

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