Il Pd attacca Ferrari Faida nel centrosinistra
Formignana. Il segretario Spiandorello interpella duramente il sindaco «Intende rispettare o no il patto politico sottoscritto con i cittadini nel 2011?»
FORMIGNANA. «Sarebbe importante sapere se il sindaco intende rispettare il voto dei cittadini che lo hanno eletto o se ha preso altre strade. Il rispetto verso i cittadini prevederebbe che si pronunci sulla sua posizione attuale e che cosa ha in animo e quale progetto politico intende per le prossime elezioni del 2016, qualora ci siano». È direttamente politico l’attacco portato da Roberto Spiandorello, segretario del circolo del Partito democratico di Formignana, al sindaco Marco Ferrari. Tra il Pd e il primo cittadino l’aria negli ultimi tempi si è fatta pesante. Di fatto traballa l’alleanza di centrosinistra vincente alle elezioni del 2011 e la responsabilità viene fatta risalire proprio al sindaco: «Ci chiediamo se lui, fino ad oggi esponente di rilievo dei Comunisti Italiani, sia ancora in sintonia con il patto elettorale iniziale», sottolinea Spiandorello il quale ricorda con un pizzico di malizia che Ferrari «è stato eletto con una parte molto importante degli elettori del Partito democratico».
Poi l’intervento si cala sugli esiti del consiglio comunale di giovedì scorso, in cui è stato tra l’altro l’argomento della ipotizzata fusione tra i Comuni di Formignana e Tresigallo. «Il sindaco - riprende Spiandorello, che in consiglio è capogruppo di Torre con faro - parla di avere in mano uno studio di fattibilità della fusione che porterebbe ad un risparmio nel 2016 di 600mila euro annui, tra personale e contributi. Bene, a questo punto sarebbe opportuno che quanto prima lo illustrasse ai consiglieri ed ai cittadini. E spero non sia quel pout pourrì di conti che ci fece vedere circa un anno fa, fatto sulla carta gialla che normalmente avvolge i pinzini». Il segretario del Pd sul tema dà ragione al sindaco di Tresigallo Barbieri, esponente del suo stesso partito, il quale secondo Spiandorello «ha capito che occorre valutare lo studio di fattibilità che sta per essere commissionato dalla giunta dell'Unione, prima di prendere delle decisioni importanti. Studio che si baserà su una fusione multipla o globale, ovvero con tutti i sei Comuni dell'Unione, come noi auspichiamo e che si realizzi in tempi brevi».
A proposito di riduzione dei costi, Spiandorello ricorda che «come Pd avevamo proposto di valutare la possibilità di un risparmio di mille euro, nell'ambito della scadenza anticipata, a detta del sindaco, della convenzione di segreteria generale con Portomaggiore: perché non possiamo fare qualcosa anche nel nostro piccolo? Noi - aggiunge Spiandorello - diciamo che se si chiedono sacrifici, li debbano fare in tanti, soprattutto quelli che hanno maggiori risorse». La proposta del Pd era di «dare questi mille euro alle associazioni di volontariato di Formignana che si occupano di servizi di carattere sociale per i nostri cittadini, come il Gruppo Trasporto Anziani Anteas e la Caritas».
Spiandorello non dimentica di coinvolgere nella polemica i due consiglieri indipendenti, recentemente usciti dal gruppo Torre con faro, «che si sono astenuti sulla nostra proposta di ordine del giorno di non applicare le sanzioni ai cittadini che si trovano nelle condizioni di pagare in ritardo la Tasi, almeno per un mese e fino al 16 luglio; era un provvedimento a favore dei cittadini in difficoltà ma le orecchie di Migliorini e Perelli sono rimaste chiuse».
Fabio Terminali
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