La Nuova Ferrara

Ferrara

«Quel trasloco non s’ha da fare»

Municipio di Comacchio. Il presidente della Consulta propone Palazzo Patrignani come nuova sede

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Sulla vicenda degli abbozzati spostamenti della biblioteca comunale nell’attuale sede del museo del carico della nave romana e degli uffici del sindaco e della segreteria generale a Palazzo Bellini, si fa sentire anche Manrico Mezzogori, presidente della Consulta popolare per il San Camillo. «Il ventilato trasferimento con esborso di 200mila euro di denaro pubblico non è accettabile per l’opinione pubblica – stigmatizza Mezzogori -, perché se si vogliono recuperare vani in municipio, anziché pensare di smantellare la biblioteca, si può sempre optare per Palazzo Patrignani».

Mentre circola la voce che si stia mettendo in moto una raccolta firme per promuovere un referendum locale sulla questione, Mezzogori si dice convinto che «utilizzando quei 200mila euro per ristrutturare Palazzo Patrignani, ormai lasciato al declino, rimarrebbero anche dei soldi per fare altro». Ciò che il presidente della Consulta disapprova dell’iniziativa promossa sulla stampa locale nei giorni scorsi dal Comitato di Piazza del Popolo è «quel voler fare propaganda elettorale a tutti i costi. Non si può neanche non riconoscere che questa amministrazione sta facendo delle cosa – aggiunge Mezzogori -. Che cosa mai c’azzecca criticare le sfilate d’estate, i carnevali d’inverno in un discorso di opportunità sul trasferimento di uffici comunali? L’iniziativa del comitato è roba di partito», incalza.

Secondo Mezzogori il Comacchio Summer Fest e le altre iniziative organizzate per incentivare il richiamo di turisti sulla costa sono state scelte azzeccate, ma «trasferire la sede politica del Comune a Palazzo Bellini, patrimonio storico inestimabile, è un altro paio di maniche».

Nel compiere un parallelismo con una analoga scelta compiuta dall’ex sindaco Alessandro Pierotti, che negli anni ’90 trasferì a Palazzo Patrignani l’ufficio del sindaco, trasformando quella nella sede principale del Comune, Mezzogori insiste, rilevando come «si sono spesi circa 300 milioni di lire sul finire degli anni ’60, mentre adesso è isolato e in stato di degrado». Dal canto suo l’Amministrazione comunale ha già replicato alle accuse mosse dal Comitato di Piazza del Popolo - del quale fa parte, tra gli altri, lo storico comacchiese Aniello Zamboni - specificando che proprio in funzione del trasferimento, la centralissima Piazza Folegatti assumerà quel ruolo centrale «di punto di aggregazione ed informativo associato a servizi di pubblica utilità, che ne renderà certamente più vitale in flusso in quella zona del centro storico».

La vicenda è recentemente approdata anche in consiglio comunale con un’interpellanza presentata dal capogruppo del Partito democratico, Francesca Felletti. Il primo dei trasferimenti in programma nei prossimi mesi sarebbe quello della biblioteca comunale dal primo piano di Palazzo Bellini al piano terra dell’ex-carcere, al posto del museo del carico della nave romana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google