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UNA NOTTE Al pronto soccorso DI CONA

«Troppe nove ore di attesa ma in reparto tutto perfetto»

«Va bene che siamo in luglio, che il personale è ridotto, ma un’esperienza come quella che ho vissuto al pronto soccorso del S. Anna va raccontata». La protesta arriva da G.Z., 74 anni, di Ferrara,...

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«Va bene che siamo in luglio, che il personale è ridotto, ma un’esperienza come quella che ho vissuto al pronto soccorso del S. Anna va raccontata». La protesta arriva da G.Z., 74 anni, di Ferrara, che giovedì 17 luglio, andando a far visita alla madre 93enne che vive sola, a Cologna, l'ha trovata distesa a terra svenuta. Allarmato, l’uomo ha chiamato il medico di base, che rilevando uno stato febbrile ha informato il 118. L’ambulanza, sopraggiunta in breve tempo - spiega G.Z. - ha trasportato la signora al pronto soccorso di Cona. «E qui - prosegue G.Z. - è iniziata una lunga attesa per mia madre e per me, che dalle 18 è terminata alle 2 e mezza di notte, con il ricovero nel reparto di Geriatria». La domanda che pone G.Z. è questa: «Si può lasciare nell’ospedale più importante della provincia una persona anziana con 39 di febbre, per quasi 9 ore in condizioni di disagio? - lamenta il lettore - Ho dovuto chiamare molte volte per il cambio del pannolone». «Quando sono riuscito a parlare con il medico mi ha risposto - aggiunge G.Z. -: Lei ha ragione a lamentarsi, ma io sono da sola con un'infermiera». La volontà di rendere nota la vicenda è legata «alla speranza - conclude l’uomo - che le cose possano migliorare, aggiungendo però, che dentro il reparto ho trovato molta attenzione, gentilezza e professionalità». (m.g.)

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