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Berco, incontri periodici con i sindacati

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Berco, incontri periodici con i sindacati

Copparo, la proprietaria ThyssenKrupp disponibile al dialogo: ma la produzione va aumentata

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COPPARO. Un ritrovato clima di collaborazione tra le parti, una ripresa produttiva che pare in atto e l'esigenza di trovare nuovi mercati: sono questi i tratti distintivi di questo periodo per la Berco, l’industria leader nel settore della produzione di componenti per sotto-carri e macchine agricole. Ma c'è l'esigenza di tornare a fare utili: quella impellente di una migliore organizzazione del lavoro e per una busta paga più sostanziosa per gli operai. È questo dunque il clima che si respira a seguito delle assemblee di fabbrica convocate dai sindacati per informare i lavoratori dei recenti incontri avuti con la dirigenza. E oltre alle Rsu c’erano i segretari provinciali: per la Fiom, Samuele Lodi, per la Fim, Sandra Rizzo,; per la Uilm, Riccardo Gallottini e infine per l’Ugl il segretario regionale nonché dirigente nazionale Alberto Finessi. I rappresentanti dei lavoratori hanno parlato degli incontri avuti a Roma e di quanto si è detto. Di positivo, per il momento, ci sarebbe la disponibilità della dirigenza ThyssenKrupp ad incontri periodici (si è ipotizzato che possano tenersi ogni 6/7 settimane), incontri durante i quali sarà possibile anche informare i sindacati circa lo stato di salute dell’azienda. Un occhio di riguardo al magazzino, tenendo conto dei prodotti come le componenti per le piattaforme marine. Sempre i sindacalisti hanno sottolineato che per fare questo è necessario migliorare l'organizzazione interna del lavoro, per 'saturare' di più la produzione, riducendo i tempi morti e sostituendo tecnologie divenute obsolete: «Le nostre proposte - hanno detto all'unisono i sindacati - sono per lavorare di più, ma meglio. Per ora pause e sforzi dei lavoratori non sono ben contemplati: proseguono gli investimenti (15 milioni di euro), da settembre inoltre partirà un nuovo programma informatico, mentre per agosto si annuncia un piccolo pacchetto di nuove commesse». Tuttavia, non basta il pareggio, bisogna tornare a un segno positivo. E in base all'accordo del 2013, l'obiettivo sindacale nel 2015 sarà il ritorno in busta paga di un parte del contratto aziendale. Senza dimenticare che il sacrificio più grande lo ha compiuto chi è uscito dalla Berco: «Ben 490 lavoratori, di cui 328 che sono usciti dallo stabilimento di Copparo, gli altri da Castelfranco Veneto e da Busano Canavese», hanno ricordato i sindacalisti. Sostanzialmente positivo il giudizio dato dai lavoratori rispetto al quadro esposto, anche se in molti hanno chiesto un «miglioramento dell’organizzazione del lavoro».

Franco Corli

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