«Cacciati solo perché cristiani L’Iraq è come una Shoah»
«Non si capisce perché alcune cose vengano chiamate Shoah e per queste non venga usato lo stesso termine, che dice di una spaventosa e dissennata ideologica violenza contro l’altro, semplicemente...
«Non si capisce perché alcune cose vengano chiamate Shoah e per queste non venga usato lo stesso termine, che dice di una spaventosa e dissennata ideologica violenza contro l’altro, semplicemente perché ha una posizione religiosa diversa dalla propria». Queste parole, riferite alla fuga forzata dei cristiani dall’irachena Mosul per le minacce degli jihadisti, aprono l’editoriale dell’arcivescovo di Ferrara, Luigi Negri, pubblicato sulla Nuova bussola quotidiana, giornale cattolico online. L’invito del vescovo, rivolto non solo ai cristiani, è quello di indicare con chiarezza i responsabili «del gigantesco esodo in massa di cristiani espulsi dai luoghi dove da millenni era radicata la presenza cristiana, esclusivamente perché cristiani». Chi sono i responsabili? «I responsabili di questi spaventosi avvenimenti hanno nomi e cognomi espliciti (...) C’è una tradizione che risale lungo i secoli della presenza islamica nel Medio Oriente e in Europa». Alla fine dell’intervento c’è un invito esplicito: «La piaggeria, l’ignavia, la mancanza di coraggio non solo mai virtù».
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