Malaguti minaccia barricate e l’accordo sulle firme cambia
Ha avuto successo la ribellione di Favia (misto) e Fdi, tra gli altri, contro l’emendamento Pd-Fi che tendeva ad eliminare il dimezzamento delle firme necessarie alla presentazione delle liste alle...
Ha avuto successo la ribellione di Favia (misto) e Fdi, tra gli altri, contro l’emendamento Pd-Fi che tendeva ad eliminare il dimezzamento delle firme necessarie alla presentazione delle liste alle prossime consultazioni regionali. Con un emendamento dell’ultima ora, ieri sera in Commissione statuto, è stato in sostanza ripristinata questa possibilità nel caso, come sembra, la data delle elezioni cada entro il 28 novembre prossimo. «L’evidente accordo Pd-Fi cercava di produrre, come ultimo atto della giunta Errani, una legge antidemocratica e liberticida delle rappresentanze politiche minoritarie, malgrado evidenti cambiamenti in corso nel panorama politico nazionale» era il durissimo giudizio nei confronti dell’emendamento congiunto dei due principali partiti, diffuso da Mauro Malaguti, consigliere di Fratelli d’Italia. Malaguti è stato protagonista della vicenda, con la sua minaccia di “barricarsi” in aula regionale e la presentazione di un ulteriore emendamento, poi approvato. Su questa battaglia si erano ricompattati gran parte dei gruppi di minoranza. Oggi in aula il voto definitivo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google