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«Meno posti letto ma ora in corsia si produce di più»

«Meno posti letto ma ora in corsia si produce di più»

Commissione sanità. Saltari: in caso di crisi posti di riserva Rinaldi: deluso per bocciatura Anaao. Tumori: ci lavoriamo

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«Orgoglioso» per i risultati ottenuti nel miglioramento dell’efficienza dell’azienda ospedaliera, trasferita proprio da Rinaldi a Cona due anni fa, «deluso» per lo scarso gradimento riscosso come direttore generale in un recente sondaggio promosso tra i camici bianchi del Sant’Anna iscritti al sindacato Anaao.

Gabriele Rinaldi si è presentato con un bilancio quasi da fine mandato davanti alla commissione comunale sanità, riunita per la prima audizione dopo le ultime amministrative. Ieri pomeriggio in municipio era affiancato dal direttore generale dell’Asl, Paolo Saltari, anche lui in scadenza e con incarico prorogato di alcuni mesi per l’anticipo delle elezioni regionali.

L’ordine del giorno fissato dal presidente della commissione, Alberto Bova (Ferrara Concreta), ha focalizzato il dibattito sul taglio estivo dei posti letto negli ospedali della provincia. «Cerchiamo di capire - ha puntualizzato assieme all’assessore Chiara Sapigni - se i risparmi in corso stanno incidendo sulla qualità del servizio e se questo servizio è possibile migliorarlo». La questione è stata più volte sollevata dal sindacato Anaao, che ha denunciato pubblicamente l’utilizzo di letti-tampone (che non sono barelle ma letti attrezzati utilizzati per i ricoveri in soprannumero), i disagi del personale medico costretto ad assistere pazienti ricoverati in reparti diversi da quello in cui presta servizio, le lunghe liste d’attesa per gli interventi chirurgici. «E’ stato necessario riportare gli indici di occupazione dei posti letto entro la media regionale e vicino a quanto previsto dal cosiddetto decreto Balduzzi - hanno spiegato Saltari e Rinaldi - Vogliamo anche ricordare che i posti letto in estate sono sempre stati ridotti». Riduzioni obbligate per consentire al personale le ferie estive e ora anche per i vincoli sul turn over. «Ma - ha annunciato Saltari - in caso di situazione critica possiamo attivare 10 posti in più».«Nel 2011 al S. Anna sono stati persi 132 posti per due mesi, nel 2012 136 per quattro mesi, ha sottolineato Rinaldi. Ma i 77 posti estivi in meno al S. Anna e quelli tagliati dall’Asl, sempre quest’estate, si sono venuti ad aggiungere a quelli cancellati (definitivamente) nei due anni precedenti. Al Sant’Anna i posti sono scesi da 840 a 711, senza contare la falcidie a Comacchio, Copparo e Bondeno. «Il criterio che abbiamo seguito per il piano estivo - ha sottolineato Saltari - è stato mantenere i posti di medicina e di emergenza-urgenza, qualcosa è stato temporaneamente tolto all’attività programmata».

In questi anni, ha precisato Saltari, è migliorata «la mortalità a tre mesi per ictus, infarto e trauma grave». Rinaldi ha confermato che anche al S. Anna non sono stati toccati i posti d’emergenza-urgenza. «Gli interventi sui tumori? Dobbiamo effettivamente lavorare sui tempi - ha spiegato Rinaldi - ma la situazione è migliorata rispetto al passato». Negli ospedali dell’Asl è cresciuto dal 70% all’83-86% il tasso di occupazione dei posti letto. «Nelle corsie del S. Anna non ci sono barelle» (i vecchi lettini con le rotelle che ai consiglieri sono stati segnalati da cittadini), è intervenuto Rinaldi, che però ha ammesso il ricorso ai letti-tampone segnalati dall’Anaao. Le razionalizzazioni al S. Anna hanno consentito di far lievitare il tasso di occupazione dei posti letto fino all’88%, ma qualche «sofferenza», ha detto, è inevitabile: «Se arrivano più ricoveri d’urgenza si occupano i posti disponibili».

«Medici e infermieri si devono abituare ad un ritmo diverso, ed è successo - ha detto Rinaldi - L’ospedale ha prodotto di più (dai 160mila euro per posto letto del 2011 ai 170mila del 2013), ha aumentato il tasso di occupazione dei posti, non ha avuto un aumento di ricoveri ripetuti, ha innalzato la complessità media degli interventi». «Mi dispiace che non venga riconosciuto il lavoro svolto - ha aggiunto riferendosi al punteggio di 3.6 ottenuto dai medici Anaao nel sondaggio del sindacato - qui abbiamo creato una rete nella quale i pazienti più gravi (infarti, traumi, ictus) passano a Cona».

Il dissidio con l’Anaao è stato motivato con alcuni interventi della direzione che avrebbero limitato il ‘potere’ di professionisti all’interno della struttura imponendo la collaborazione tra strutture interne (sale operatorie comprese), «scelte che hanno creato, inutile dirlo, un po’ di tensione».(gi.ca)

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