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Class action contro i siti delle previsioni

Class action contro i siti delle previsioni

Pronta l’azione legale di varie associazioni: «Troppi gli errori, servono solo a procurare allarmismo e mancati incassi»

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LIDO ESTENSI. Sta propagandosi lungo tutta la Riviera adriatica la protesta degli operatori balneari contro i portali che si occupano di previsioni metereologiche, dopo i colossali bluff collezionati nelle ultime settimane. A sostenere con forza la protesta, dopo il preannunciato contenzioso sottoforma di class action, che i bagnini della Romagna hanno lanciato nei giorni scorsi, è Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti, nonché presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Lido Volano. «Stiamo valutando gli aspetti di una vertenza legale – ammette Callegarini -, perché oggi come oggi i nostri clienti si fidano ciecamente delle previsioni e partono solo se queste sono buone. Il problema è che i portali da un po’ di tempo a questa parte stanno procurando allarmismo, diramando previsioni catastrofiche, anche quando vengono solo due gocce o non piove affatto».

Secondo Callegarini la costa lagunare deve continuare a puntare sulla differenziazione dell’offerta turistica rispetto a quella romagnola, perché «L’escursionismo è in crescita e la vacanza al mare non è solo crogiolarsi al sole», aggiunge .

L’ipotesi avanzata da Callegarini, secondo cui più ‘clic’ su un portale meteo corrispondano a più inserti pubblicitari visualizzati o diffusi tra potenziali clienti, con operazioni pubblicitarie a discapito dell’informazione meteo, è ampiamente condivisa da Marco Magnani, presidente della Cooperativa degli stabilimenti balneari di Lido Estensi e Lido Spina:«I siti dovrebbero essere specializzati – dichiara Magnani -, ma chiudono un occhio per fare scalpore. Gli errori nelle previsioni ma stanno portando danni enormi al comparto turistico, visto che sono frequenti e si concentrano soprattutto nel week end».

Magnani cita alcuni casi, come quello di chi ha anticipato la fine della vacanza alla domenica, dopo aver scrutato le previsioni per i giorni successivi, raffigurate dal simbolo della saetta e del temporale, anche se poi puntualmente le giornate sono state scandite da bel tempo, leggermente velato e temperature estive. «La crisi costringe molti a compiere delle scelte – aggiunge Magnani –, perché c’è anche chi potendosi permettere solo 2 o 3 fine settimana al mare sui 4 o 5 del mese, decide di non mettersi proprio in viaggio se le previsioni parlano anche solo di tempo nuvoloso».

Il rischio di arrecare danni ingenti al comparto, a parere di Magnani, è correlato al clamore dei portali meteo, perché «Associare un lampo a 0.2 millimetri di pioggia non va bene e magari manco piove».

Tutti gli albergatori emiliano-romagnoli sono ul piede di guerra contro quelli che hanno definito “meteo terroristi” con un’azione legale, civilistica, che convoca davanti all’organismo di mediazione i siti commerciali di meteo più consultati. Nel mirino soprattutto quelli che direttamente arrivano sui cellulari e tablet.

«Le previsioni meteo “terroristiche” che annunciano cattivo tempo al mare si traducono in perdite economiche. Un solo week end con previsioni “drammatiche” e imprecise si traduce in un danno economico per il sistema ricettivo romagnolo stimato in circa 10 milioni di euro. È ora di finirla con le previsioni sbagliate». Lo sostengono gli albergatori emiliano-romagnoli, dai Lidi ferraresi fino a Cattolica, con loro anche i bagnini ed i ristobar della provincia di Rimini e Federalberghi regionale, che si sono detti pronti ad intraprendere un’azione legale, citando i tanti errori commessi fino ad o ra nelle previsioni.

Katia Romagnoli

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