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Darsena, il gestore lascia In bilico lo studentato

Darsena, il gestore lascia In bilico lo studentato

La coop Nuovo Mondo esce dal contratto ad agosto, 140 affittuari a rischio Ci sono universitari e sfollati dal sisma. Mascellani: garantiamo noi la continuità

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Il grande studentato di fronte alla torre circolare, detto anche “la nave” per la sua forma a prua, è l’unico complesso di appartamenti di Darsena City praticamente pieno. Fino ad oggi, almeno, perché entro la fine di agosto le cose potrebbero cambiare anche lì: “colpa” del contenzioso tra la proprietà e la gestione di quel pezzo di quartiere. Il primo è la Sinteco di Roberto Mascellani, la seconda è nelle mani della coop Nuovo Mondo, sede a Bologna e radici nel mondo di Comunione e liberazione. In mezzo ci sono circa 140 inquilini (l’edificio è composto da 160 appartamenti e risulta occupato all’80%), alcuni dei quali in questo periodo sono stati avvertiti verbalmente che i loro contratti in scadenza tra luglio e settembre non saranno confermati: molti di loro sono studenti che hanno accolto la notizia con notevole preoccupazione, dato il preavviso limitato, ma ci sono anche 14 famiglie di sfollati post-sisma, collocati lì dall’amministrazione comunale.

La vicenda è resa particolarmente intricata dalla condizione di Sinteco, società da anni in procedura di concordato preventivo (risulta che la scorsa settimana ci sia stato un primo via libera da parte dei creditori) e, come tale, sotto tutela da parte del tribunale. «Sì, ma il legale rappresentante continuo ad essere io, in attesa della soluzione ormai avviata della procedura, e in questa veste mi sento di rassicurare tutti gli inquilini - chiarisce Mascellani - La cessazione del rapporto con l’attuale gestore non comporterà esclusioni degli inquilini, stiamo ragionando anche con Acer, Comune e università per garantire a tutti la continuità del rapporto di locazione». A quanto risulta, in effetti, la coop Nuovo Mondo ha esercitato la clausola di uscita dal contratto quinquennale di gestione, che interrompe il rapporto al 31 agosto, ma le trattative con la proprietà non si sono mai interrotte.

Ieri Mascellani ha incontrato l’assessore Chiara Sapigni, che dopo il sisma aveva lavorato per ottenere la deroga all’utilizzo esclusivo a studentato dell’edificio, per ospitare temporaneamente alcune famiglie sfollate. L’idea del Comune è di favorire la continuità abitativa, ma, se l’addio della coop si rivelerà definitivo, l’interlocutore diventerà un soggetto vincolato al controllo del tribunale. La proprietà aveva tra l’altro messo in cantiere lavori per i danni da terremoto, limitati a qualche decina di migliaia di euro. (s.c.)

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