Domani in giunta piattaforma lavoro e competitività
Da inizio settembre un confronto per delineare un nuovo quadro per le piccole e medie aziende, incentivando la libertà di impresa, il lavoro e la competitività sul territorio. Questo l’obiettivo...
Da inizio settembre un confronto per delineare un nuovo quadro per le piccole e medie aziende, incentivando la libertà di impresa, il lavoro e la competitività sul territorio. Questo l’obiettivo della Camera di commercio di Ferrara, la cui giunta, presieduta da Paolo Govoni, in questi giorni è al lavoro al fine di individuare, in collaborazione con le associazioni economiche, temi e priorità su cui agire con maggiore urgenza ed efficacia. Nel pacchetto di proposte dell’ente di Largo Castello anche misure che permettono l’abbattimento di tutti gli oneri burocratici conseguenti l’avvio o l’ampliamento di una attività di impresa, la riduzione del carico fiscale, la contestuale valutazione (in via preventiva) degli interessi pubblici e privati, la concentrazione di agevolazioni e contributi per facilitare nuovi insediamenti imprenditoriali Nove le “direzioni di sviluppo”, per le quali la Camera di commercio di Ferrara immagina di destinare, nei prossimi tre anni, non meno di 4 milioni e mezzo di euro, sempre che l’idea del Governo Renzi, che prevede, lo ricordiamo, il dimezzamento dei diritti che le imprese pagano annualmente agli enti camerali (un risparmio di 80 euro a impresa per intenderci), non vada in porto. Nove i campi di azione su cui si concentrerà domani la giunta della Camera di commercio.
a.Favorire le imprese: l'economia locale è fondata principalmente sull'impresa privata, in tutte le sue forme.
b.Il welfare come motore di sviluppo.
c.Dare maturità al sistema turistico-culturale, con un'offerta partecipata e un'industria produttiva.
d.Una pubblica amministrazione rinnovata.
e.Connotare il concetto di Smart City.
f.Trasporti e mobilità: appare evidente che le principali ragioni dei ritardi in ambito infrastrutturale siano da attribuire alle carenze strutturali delle risorse pubbliche e alle limitatissime capacità di investimento degli enti locali. bond.
g.Rapporto Università e imprese, driver fondamentale di sviluppo.
h.Qualità urbana diffusa, che richiede una visione relativa ai modelli dell'abitare, del lavorare, del consumare e dell'impiegare il tempo libero da riformulare al passo con i tempi e i cambiamenti della società.
i.Investimenti Diretti Esteri. La Camera di commercioritiene che ci siano asset, condizioni ed opportunità non sfruttate e potenzialmente in grado di garantire per il futuro ampi margini di miglioramento della presenza di investimenti sul territorio ferrarese.
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