Morti bianche, Ferrara è diciassettesima
Graduatoria dell’Osservatorio nei primi 5 mesi dell’anno. Maglia nera all’Emilia Romagna
È l’Emilia Romagna, con 28 decessi, la regione italiana in testa alla graduatoria sugli infortuni mortali sul lavoro nei primi mesi del 2014. Il dato proviene dall'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre che ha elaborato la mappatura delle morti bianche in Italia da gennaio a maggio sulla base di dati Inail, e nella quale Ferrara si colloca al 17º posto tra le province italiane con 3 casi e un indice di incidenza di 21,2 sugli occupati (139.903).
In tutta Italia sono 254 le morti sul lavoro registrate nei primi cinque mesi del 2014, con una drammatica media di 10 vittime alla settimana da Nord a Sud del Paese. Unico dato positivo di tutta la dettagliata analisi di Vega Engineering è il calo degli infortuni mortali rilevato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e pari al 9%. (Da gennaio a maggio 2013 le vittime del lavoro erano 279).
Mentre il dato peggiore sull'incidenza della mortalità rispetto alla popolazione lavorativa secondo l'Osservatorio viene registrato in Basilicata (38,9 contro una media nazionale di 11,2) ed è seguita dalla Puglia (19), dalla Sicilia (17,4), dal Trentino Alto Adige (16,7) e dalle Marche (16). Sopra alla media nazionale sono anche le incidenze di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Campania e Piemonte.
L'11,4% degli incidenti si è verificato nel settore manifatturieoe, il 9,8% nelle costruzioni, il 9,1% nel settore dei trasporti e magazzinaggi, il 7,1% nel commercio all'ingrosso e al dettaglio. Guardando alle classifiche provinciali è Roma a riportare il dato peggiore di tutto il Paese con 11 morti bianche.
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