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primo tavolo tecnico-politico

Turismo e lavoro riqualificando gli appartamenti

di Davide Bonesi

COMACCHIO. L’altro pomeriggio a Comacchio primo tavolo tecnico-politico per la riqualificazione degli appartamenti dei Lidi ad uso turistico. Un progetto che avrebbe due scopi: cambiare il volto...

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COMACCHIO. L’altro pomeriggio a Comacchio primo tavolo tecnico-politico per la riqualificazione degli appartamenti dei Lidi ad uso turistico. Un progetto che avrebbe due scopi: cambiare il volto delle case al mare (necessario viste l’età e le condizioni di numerosi) e muovere l’economia in crisi dando lavoro ad imprese edili e giovani.

A lanciare per primo l’idea è stato Davide Michetti, consigliere comunale del gruppo L’Onda. «Ho pensato che per creare turismo ed occupazione era l’unica soluzione, perché ora molti appartamenti non sono facili da affittare».

Primo passo l’approvazione del consiglio comunale, arrivata all’unanimità, così da dare un segnale forte all’esterno: chi parteciperà a questo progetto dovrà farlo sapendo che tutte le parti tirano dalla stessa parte.

Seconda fase iniziare a pianificare questa idea e così l’altro pomeriggio in consiglio comunale si sono riuniti rappresentanti di architetti, geometri, associazioni di categoria (Ascom, Cna, Confesercenti, Confartigianato e Unindustria) compresa l’Asppi (l’associazione dei piccoli proprietari), ma anche un rappresentante delle agenzie immobiliari. Ha preso per primo la parola il sindaco Marco Fabbri, a seguire parola proprio a Michetti, il quale ha spiegato il percorso e le tappe da seguire, lasciando ovviamente spazio a proposte e suggerimenti. «Si sono trovati tutti d’accordo - precisa il consigliere de L’Onda - e questo è un bel segnale in vista dei prossimi appuntamenti».

Ora in programma ci sono altri due tavoli tecnico-politici, il primo dei quali a settembre con le banche. Verrebbe da pensare l’ostacolo maggiore sul percorso.

«E invece no - spiega Michetti -, perché ho già mosso dei passi e nei primi colloqui con le agenzie presenti sul territorio ho trovato ampia disponibilità. Sono stati studiati dei pacchetti per aiutare l’operazione e, attenzione, l’idea è di coinvolgere anche gruppi bancari assenti a Ferrara, perché molti piccoli proprietari non sono della nostra città».

Ultima tappa del percorso l’incontro con le agenzie immobiliari: «Prima si è dato un segnale politico, a breve daremo quello economico, infine quello più ostico, perché le agenzie negli anni sono quelle che hanno effettuato meno interventi in un’ottica di riqualificazione delle abitazioni ai Lidi».

Proviamo a passare al lato pratico, quali tempistiche si possono immaginare? «Certamente lunghe, perché non possiamo obbligare i privati a spendere denaro per sistemare le case. Ma il nostro è un percorso virtuoso, che premia chi lo fa. Saranno previste classificazioni e requisiti ed il Comune per primo farà marketing, pubblicizzando in Italia e all’estero gli appartamenti riqualificati secondo i canoni, oltre a varie agevolazioni sia nelle tasse che in banca e pacchetti per l’affitto estivo».

«Poi c’è l’aspetto occupazione - chiude Michetti -, si parla di 35.000 appartamenti da sistemare, per farlo non serviranno grandi imprese. Quindi c’è possibilità per i giovani senza lavoro di trovarne uno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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