Un bando per abbassare le rette alle materne paritarie
COMACCHIO. Per dare una risposta alle famiglie dei bimbi che frequentano le scuole dell’infanzia paritarie sul territorio, l’assessore alla Pubblica istruzione Alice Carli ha annunciato «l’importanza...
COMACCHIO. Per dare una risposta alle famiglie dei bimbi che frequentano le scuole dell’infanzia paritarie sul territorio, l’assessore alla Pubblica istruzione Alice Carli ha annunciato «l’importanza del bando teso ad abbattere i costi delle rette scolastiche, quale primo intervento messo a punto dall’amministrazione». L’assessore lamentando le difficoltà nelle quali versano da tempo le scuole private, in parte per il progressivo calo di risorse stanziate da Stato e Regioni, in parte per il calo della popolazione scolastica, ha aggiunto che «da mesi è in atto una stretta collaborazione con le parrocchie, per inventarci nuove azioni di aiuto e nuove risorse, sollecitando anche la Regione a liquidare i contributi già previsti per le scuole». Il bando (nella sezione della Pubblica istruzione del sito internet comunale), mette a disposizione 15mila euro destinati alle famiglie residenti con figli iscritti alle scuole paritarie. «Le richieste potranno essere presentate dall’1 agosto al 30 settembre al servizio pubblica istruzione - ha dichiarato la responsabile Patrizia Buzzi - portando al seguito l’Isee del 2013. Saranno stilate graduatorie suddivise su 3 fasce di reddito e il contributo sarà erogato alle scuole». Presente anche il sindaco Marco Fabbri che ha ricordato come «in altre realtà i sono stati fatti referendum per abolire i finanziamenti alle scuole paritarie, noi abbiamo ritenuto invece di sostenerle per il ruolo fondamentale che rivestono, cercando di andare dove lo Stato non arriva». Mettendo in risalto le peculiarità di «un territorio debole dal punto di vista occupazionale» e «un percorso di crescita fatto di valori veri da salvaguardare», il sindaco ha rinnovato lo sforzo per il prossimo anno scolastico a sostegno delle scuole d’infanzia paritarie. Presenti anche Alfonso Serafini, presidente Fism della provincia di Ferrara, don Ruggero, parroco di San Giuseppe, monsignor Paolo Cavallari, don Matteo Visentini e suor Rosangela, la quale ringraziando per l’insegnante di sostegno messo a disposizione dal Comune ha aggiunto: «Speriamo che negli anni a venire questo sforzo si moltiplichi».
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