Ateneo in lutto per la morte del professor Gregorio
È venuto a mancare nei giorni scorsi all’età di 71 anni il professore Pasquale Gregorio, ordinario di Igiene generale e applicata all'Università di Ferrara. Il rettore Pasquale Nappi, a nome suo e...
È venuto a mancare nei giorni scorsi all’età di 71 anni il professore Pasquale Gregorio, ordinario di Igiene generale e applicata all'Università di Ferrara. Il rettore Pasquale Nappi, a nome suo e di tutta la comunità universitaria ferrarese, ne ricorda l’alto profilo scientifico e morale, il costante impegno didattico e di ricerca ed esprime ai familiari il più vivo e sentito cordoglio. Il professore divenne Associato all’Università Federico II di Napoli nel 1983 e nel 1986 Ordinario del nostro Ateneo. Studioso e maestro dell’Igiene, per generazioni di studenti dell'Università di Ferrara, ha formato medici che hanno occupato e occupano posizioni dirigenziali importanti nelle Aziende Sanitarie di tutta Italia. Attento sperimentatore di nuovi percorsi didattici per l’insegnamento, con particolare passione per le tecnologie informatiche, fu anche autore di numerose pubblicazioni scientifiche edite su riviste italiane ed internazionali. Di lui si ricordano anche le attività organizzative, come presidente del Comitato di Organizzazione del 39° congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene del 2000, nonchè come segretario della sezione della regione della stessa società, facendosi promotore di diverse iniziative atte a migliorare la struttura organizzativa delle Aziende sanitarie regionali. Di pari impegno è stata la sua appassionata partecipazione agli organi di governo accademico, nei quali ha profuso anche la sua profonda carica di umanità che, se da una parte, lo ha portato al centro del dibattito sulla evoluzione dell'Università Italiana in generale e di quella di Ferrara in particolare, dall’altra ha guadagnato l’incondizionato rispetto e la stima dei colleghi che, anche nella diversità dei punti di vista, di lui hanno sempre riconosciuto la profonda onestà intellettuale. Al volgere della sua carriera ha ricoperto la carica di Direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, profondendo le sue doti di equilibrio e di sintesi nel passaggio epocale dalla facoltà di Medicina a struttura monolitica, alla scuola di medicina basata sulla organizzazione pluridipartimentale.
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