«Danni da pioggia e previsioni errate»
Vitali: al maltempo si aggiunge la beffa di certi siti web. Bocchimpani: l’80 per cento dei nostri utenti guarda il meteo
LIDO DEGLI SCACCHI. Hanno creato un fronte comune le associazioni degli operatori balneari per sconfessare i portali specializzati in previsioni del tempo, ormai nell’occhio del ciclone, tanto per ricorrere ad una metafora mutuata dal medesimo settore.
Anche Ascom ha aderito all’iniziativa con la prospettiva di avviare una mediazione o una causa civile per i reiterati errori nelle previsioni. «La nostra vuole essere una denuncia contro quei siti che con previsioni sbagliate creano danni enormi al comparto turistico locale – sottolinea Gianfranco Vitali, presidente dell’Ascom lagunare e presidente regionale di Faita, l’associazione che raggruppa i campeggi -, anche perché spesso le previsioni vengono cambiate nel giro di poche ore. E’ risaputo che in questo modo la gente guarda continuamente i siti e questi vendono più pubblicità». Ai danni originati da previsioni sbagliate si sommano quelli del maltempo reale, ma l’obiettivo degli operatori della costa comacchiese è quello di promuovere le tante alternative offerte dall’escursionismo nelle valli, in salina, nel centro storico lagunare e nelle città d’arte, rispetto ai grossi centri commerciali o ai grandi parchi-divertimenti come Mirabilandia, presenti in Romagna. «Noi stiamo promuovendo la nuova linea di costa e del Parco del Delta – aggiunge Vitali - che collega tutti i lidi e permette di visitare le valli sino al faro di Gorino, passando per l’abbazia di Pomposa e il boscone della Mesola». Secondo Vitali si calcola che in un solo weekend di alta stagione si registrino su tutta la costa comacchiese circa 50mila presenze e «se ogni persona spende 30 euro, – commenta – in un fine settimana di pioggia si perde in media un milione di incassi su tutto il territorio». Insomma al danno del maltempo, quando c’è effettivamente, si somma la beffa delle previsioni meteo funeste, più volte smentite da caldo, afa e sole.
«Alcuni dei nostri associati sono arrabbiatissimi – entra nel merito Nicola Bocchimpani, presidente di Asbalneari dei Lidi Scacchi e Pomposa – perché il meteo incide sull’organizzazione di una vacanza. Solo per fare un esempio, lo scorso fine settimana è stato bellissimo con tanto caldo sino a domenica sera, ma i portali hanno fatto terrorismo con le previsioni, segnalando il maltempo, che non c’è stato». Bocchimpani non risparmia critiche sull’attendibilità delle previsioni, spiegando che «l’80% del nostro bacino di utenza guarda il meteo e le nostre attività sono legate al clima». Entrano così nel mirino anche le previsioni a medio e lungo termine, che sarebbero quelle più inattendibili, ma anche in grado di penalizzare ulteriormente un settore, come quello balneare, fortemente improntato alla stagionalità. «Per i portali che fanno previsioni - aggiunge Bocchimpani - ormai è un business, basta parlare di temporali, vento, sole o grandine per loro non fa differenza, tanto gli introiti arrivano dalla pubblicità. Siamo noi invece a subire danni ingenti per i loro errori». Bocchimpani fa presente che con l’arrivo del vento già ieri mattina si è preferito tenere gli ombrelloni chiusi, per una questione di sicurezza. «Ma in questo periodo dovrebbero esserci almeno 100-150 famiglie per ogni attività e invece se ne contano una media di 15-20. Un bello stacco…».
Anche Asbalneari sta valutando quale azione intraprendere nei confronti dei portali meteo, mentre fervono i contatti tra i funzionari di categoria per avviare un tavolo di lavoro, dalla prossima settimana, per studiare una linea di condotta comune. (k.r.)
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