George Ezra e i Bastille accendono la notte di Ferrara
Migliaia di giovani arrivati da tutta Italia, per ascoltare il concerto della band e del folk singer inglese
FERRARA. I tanti e da tutta Italia sono arrivati per assistere ai concerti di George Ezra e Bastille, il gruppo inglese che ha illuminato la notte di Ferrara. Il loro, un folk elettrico travolgente e coinvolgente come da tempo non se ne sentiva. Poco più che ventenne Ezra è arrivato sul palco estense col suo primo disco fresco di uscita. In quasi un'ora di concerto il cantautore inglese ha dato prova del suo talento. Il pubblico si è divertito, ha ballato su una musica che ricordava quella degli anni Sessanta, quando bastava una chitarra per fare sognare migliaia di persone. Nel set non poteva mancare la celebre "Budapest": "Per voi, vi amo", ha affermato il folk singer.
Dopo l'intervallo sono saliti sul palco i Bastille e nelle prime file si è scatenato il delirio. "Bad blood", la canzone che da il titolo all'album, è stato il brano di apertura della band capitanata da Smith. Il frontman salta di qua e di là, invita il pubblico a scatenarsi e i tremila di piazza Castello non se lo fanno ripetere due volte. "Va tutto bene?", chiede retoricamente il cantante con un sorriso. Certo che sì, rispondono i fan in un grido di approvazione. E del resto, non potrebbe essere altrimenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
