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«Indennità, qualcuno sta nascondendo la verità»

«Indennità, qualcuno sta nascondendo la verità»

Il presidente di Area, Gadda dice che sono stati i sindaci ad avanzare la proposta L’azienda parla di «abissale ignoranza sulla complessità della questione»

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COPPARO. Oggi l'assemblea dei soci di Area deciderà in merito ad un premio di fine mandato al Cda di Area Spa.Si è parlato di cifre, di programmi, del risanamento dell'azienda. Non appare, dagli interventi di questi giorni , ci sia un particolare entusiasmo riguardo questo premio. Qualcuno è nettamante contrario. Il presidente Loris Gadda alza la voce:«Finire sui giornali come quello che chiede indennità, non va bene! La verità non è questa. Nell'assemblea sul bilancio consuntivo del 24 giugno a Lagosanto, sono stati i sindaci ad avanzare la proposta, approvata con due astenuti. Il successivo passaggio è stato realizzato per ulteriore chiarezza! Devo tutelare 40 anni di attività, comportamento corretto ed amministrazione limpida. Il mio stipendio ammonta a poco più di mille euro, sul lordo sono state applicate due spending rewiew, con i rischi connessi e assicurazioni di copertura sull’operato. La cosa mi ha fatto molto, ma molto male, e chi ha scatenato tutto questo sta nascondendo la verità. Ora è chiaro : devo tutelare la mia onorabilità. Mi riservo di valutare la situazione e querelare tutti quelli che non terranno conto di cosa dicono i verbali. Non parteciperò all’assemblea: ritengo di non avere più niente da aggiungere; ringrazio tutti i soci: in questi anni si sono presi la responsabilità di salvare l'azienda, battendosi anche nei passaggi più stretti. Ma essere sbattuti in prima pagina per 8 mila euro netti in 5 anni, per di più non richiesti, mi sembra ridicolo».

Un successivo comunicato del cda di Area (di cui Gadda fa parte) scende nello specifico, ricordando di non aver chiesto indennità, ma solo inserito all'odg dell'assemblea successiva un punto non in programma approvato (con sole due astensioni), su proposta del sindaco di Ostellato, e fatto salvo il parere del collegio sindacale, in quella precedente. Il documento del cda sottolinea:«Si sta parlando di un’indennità da duemila € netti l'anno per quattro anni ai consiglieri e poco più al presidente. Si poteva liquidare, ma vista l'assenza di un socio (che, dicono da Area, è proprio quello che esprime contrarietà tramite i media), si è voluto, per chiarezza e trasparenza, riproporre l'argomento per una presa d'atto. Il Cda, quindi, esclude che esista una richiesta specifica dell’indennità». Secondo la nota del cda, tutto nasce dalla« “abissale ignoranza” sulla complessità della gestione di un'azienda pubblica che svolge un servizio delicato come quello ambientale, e circa le responsabilità personali in capo ai suoi amministratori». Il Cda, poi, accusa di malafede chi, conoscendo per motivi istituzionali situazioni e meccanismi,li banalizza ponendo l'accento solo sulle tariffe». Nessuno è obbligato ad amministrare un'azienda pubblica, ma pretendere persone molto preparate e motivate, ma scarsamente pagate ,vuol dire continuare con logiche tali da far fallire il sistema pubblico. Ed i nostri risultati sono invece sotto gli occhi di chiunque voglia vederli». In materia intervengono anche le minoranze copparesi. «Pur riconoscendo – comunica il centro destra - il lavoro di Loris Gadda, capace di chiudere il bilancio con un attivo ( ma era la sua mission), abbiamo grosse perplessità sull’opportunità di elargire i premi di produzione solo ai componenti del CdA di Area: l’obiettivo è stato raggiunto anche grazie e soprattutto all’impegno dei cittadini nella raccolta differenziata e con l’aumento delle tariffe. Se ci sarà un premio di produzione venga messo a disposizione dei cittadini, diminuendo le tariffe o realizzando un’isola ecologica».

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