Scossa di terremoto tra Scortichino e Gavello
L'evento ha raggiunto magnitudo 2.2. Intanto uno studio ha dimostrato l'innalzamento delle falde dopo il maggio 2012
SCORTICHINO
Dopo oltre un mese durante il quale non si registravano scosse di terremoto, la terra è tornata a tremare ieri poco dopo mezzanotte nell’Alto Ferrarese. Una scossa di magnitudo 2.2 - registrata dai sismografi dell’Ingv a mezzanotte e 26 minuti - con epicentro nel Bondenese, tra Scortichino e Gavello, e a una profondità di 1,3 chilometri. La scossa, leggermente percepita, non avrebbe causato danni.
Intanto gli studi hanno dimostrato una diminuzione della soggiacenza e liquefazione dei terreni come effetti provocati dalle scosse di terremoto del 20 e 29 maggio 2012 e presi in esame dall'annuario dell'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, presentato ieri a Roma. Dall’analisi dei dati, recita una nota, risulta evidente l'innalzamento dei livelli delle falde (diminuzione della soggiacenza) subito dopo gli eventi sismici principali del 20 e del 29 maggio.
Gli innalzamenti massimi del livello si sono verificati con il primo evento sismico del 20 maggio, dove sono stati registrati aumenti di circa 160 centimetri a Mirandola, 60 in località Terzana di Bondeno e 20 a Pilastri. Inoltre, sono stati osservati numerosi fenomeni che hanno interessato anche le falde freatiche superficiali e i terreni nei quali si è, in diversi casi, innescata la liquefazione delle sabbie. sono stati censiti almeno 700 casi di liquefazione dei terreni in un’area di circa 500 chilometri quadrati che hanno interessato prevalentemente Mirabello, San Carlo e Sant'Agostino e San Felice, Cavezzo e Concordia nel Modenese. la liquefazione delle sabbie contenute nel terreno si è manifestata in superficie con la comparsa di vulcanetti di sabbia mista a fango, fuoruscita di acqua e sabbia dai pozzi domestici superficiali, fratturazioni e dislocazioni superficiali, oltre a locali depressioni del suolo.
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