Fabbri svela la Bondeno del futuro
Il sindaco ha ottenuto l’ok del consiglio. Nardini (Pd): «Non si coglie il cambiamento, deludente»
BONDENO. L'illustrazione delle linee di mandato per il prossimo quinquennio, da parte del sindaco Alan Fabbri, ha aperto la seduta consigliare di giovedì sera. Toccando tutti i punti del suo programma: dalla ricostruzione all'economia, dalla scuola, alla sanità (monitorando il Borselli) e ai servizi sociali, dalla sicurezza, alla cultura, alle politiche giovanili e alle opere pubbliche. Un progetto ambizioso, «al quale ci avviamo con rinnovato impegno e slancio dopo le elezioni, consapevoli che la ricostruzione (che ha subito un forte impulso) deve essere completata». Parla anche di economia e sviluppo, con l'idea di un tavolo permanente di concertazione e uno Sportello impresa, creato ad hoc per indirizzare gli imprenditori per accedere a contributi europei, nazionali e regionali. Inoltre, il Comune - avverte il sindaco - indirizzerà sugli sgravi alle imprese anche i fondi derivanti dalla lotta all'evasione. Ci sarà anche un'intensificazione dell'azione contro abusivismo e illegalità, che «minano le aziende sane del territorio». Sul piano delle opere pubbliche: manutenzione del territorio, con asfaltatura delle strade ad alta percorrenza, piste ciclabili, il nuovo ponte a Borgo Scala e l'implementazione di una già efficiente rete a banda larga. Anche a sostegno dell'agricoltura. Sulla scuola «è nostra intenzione aprire la nuova scuola antisismica di Bondeno per l'inizio dell'anno scolastico 2015-16». Giovanni Nardini (Pd) avverte che è stato prodotto «un programma deludente, mentre stiamo perdendo reddito: non si riesce a cogliere la dinamicità del cambiamento. Dobbiamo dare un futuro e fiducia al cittadino, mentre in questo programma si cerca al più di mantenere l'esistente. Dobbiamo invece sostenere chi ha voglia di investire. Non viene affrontato il tema del lavoro - ribatte Nardini - senza incidere sul tessuto economico della città. Che ne è del pastificio e dei posti di lavoro annunciati? Con questo programma avremo fra cinque anni mille abitanti in meno». Luca Pancaldi (Fi) sottolinea la centralità della ricostruzione, anche sociale. Ilaria Faraoni (Pd) ritiene, invece, ambizioso il programma. «Siete stati molto bravi - spiega - a sviluppare nel tempo eventi come il Bundan. Dite, però, di educare ai temi ambientali i cittadini e io che vivo a Stellata ritrovo moltissimi sacchetti del pattume nella golena del Po». Francesca Piacentini (Udc) ritiene le linee programmatiche «concrete ed esaustive», Annalisa Camerani (Pd) parla di «una categoria di professionisti che stanno sostenendo le cure primarie» che non ritrova nella relazione. Stefano Tassi (E Avanti): «Tutte le cose scritte sul programma in merito alle associazioni e alla cultura, saranno messe in pratica, con l'aiuto di volontari che non chiedono nulla in cambio». Infine Ornella Bonati (Lega): «Ci impegneremo in modo propositivo al rispetto di tutti i punti». (mi.pe.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
