Ferrara si sposta lungo l’asse della via Emilia
Stretto un patto di collaborazione con Bologna (città metropolitana), Modena e Reggio
I sindaci di Bologna Virginio Merola, di Ferrara Tiziano Tagliani, di Modena Gian Carlo Muzzarelli e di Reggio Emilia Luca Vecchi «hanno deciso di dare vita a un gruppo di lavoro per rafforzare la collaborazione tra le città dell'area centrale della Regione. L'obiettivo è quello di superare la logica della competizione e rafforzare la cooperazione tra territori, al fine di sostenere l'azione della nuova Regione e il lavoro delle nuove unioni provinciali di comuni, in accordo con la nuova Città Metropolitana». Dietro queste poche righe c’è l’idea di un’alleanza territoriale che punta a misurarsi e a pesare nei confronti delle altre aree dell’Emilia Romagna e c’è la chiara scelta di Tagliani di orientare Ferrara sull’asse bolognese. Non è una novità. La novità è che l’asse ora si estende lungo la via Emilia intercettando Modena e Reggio.
Il rapporto Ferrara-Bologna appariva a molti sbilanciato (la piccola città e la grande Città Metropolitana), ora che il fronte si allarga a Modena e Reggio, Tagliani spera di neutralizzare parte delle critiche e delle perplessità di chi considera poco praticabile un’alleanza con la sola Bologna - scongiurando i rischi di lacerazioni del tessuto estense. «Cerchiamo di ragionare come una unica grande area, nella quale insistono tre università, un aeroporto, importanti infrastrutture ferroviarie e stradali - dice Tagliani -, vogliamo partire da queste basi per svilluppare progetti e proposte». I campi di azione del gruppo di lavoro riguardano l’intera sfera economica: settore manifatturiero; innovazione, istruzione e ricerca; cultura e turismo, fondi strutturali europei; welfare e sussidiarietà; ambiente e rete infrastrutturale.
«L'esito di questo lavoro - dice il comunicato emesso dopo l’incontro fra i quattro sindaci avvenuto ieri mattina a Bologna - sarà condiviso con i comuni e con le associazioni imprenditoriali, economiche, sindacali e sociali».
Il “patto di collaborazione tra la città metropiltana di Bologna e le città di Modena, Reggio Emilia e Ferrara” è stato siglato mentre incombono le elezioni regionali anticipate e dunque guarda già al dopo Errani. «La nostra proposta è fondata sul presupposto di una collaborazione forte con la Regione - specifica Tagliani - ed è aperta al confronto con le altre aree territoriali dell’Emilia Romagna».(m.p.)
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