Le minoranze si alleano «Per contare di più»
PORTOMAGGIORE. Prove di dialogo e lavoro congiunto. Questo il primo passo e probabile tassello dei tre gruppi consigliari portuensi di opposizione, che hanno iniziato a collaborare insieme da alcuni...
PORTOMAGGIORE. Prove di dialogo e lavoro congiunto. Questo il primo passo e probabile tassello dei tre gruppi consigliari portuensi di opposizione, che hanno iniziato a collaborare insieme da alcuni mesi, in vista della costruzione di un percorso unico e condiviso verso le prossime elezioni comunali del 2016.
Le nuove linee di unità sono state ufficializzate ieri mattina da Enrico Guidi e Giuseppe Colombarini (de I Portuensi, assente Alessandro Vacchi per impegni); Giovanna Stefanelli per la Lega Nord e Roberto Badolato dell'omonimo gruppo.
«Dopo la campagna elettorale in cui siamo stati opposti competitor - apre Guidi - e un anno e mezzo di opposizione non condivisa che faceva il gioco della maggioranza, abbiamo valutato insieme i limiti di questa politica. In tal senso, abbiamo ritenuto opportuno un percorso di opposizione sinergico, che possa diventare alternativa forte all'attuale maggioranza. Abbiamo colto le critiche dei cittadini rispetto alla divisione in campagna elettorale sicuramente non compresa. Nessuno di noi - ha detto ancora Guidi - , a differenza di altri, vive di politica. Affrontare un lavoro sinergico in comune su diverse tematiche aiuterà ad aprire eventuali altri scenari. Al momento pensiamo a questo primo passaggio». La volontà di costruire questo percorso di unità che arrivi alla formazione di un fronte unico, non chiuso ai tre gruppi, ma aperto ad altri extra consiglio comunale, vedi Movimento 5 Stelle presente sul territorio, è scandito invece dalle parole della Stefanelli: «Già da un po' collaboriamo, per le valutazioni sul bilancio preventivo e consuntivo, attraverso riunioni che saranno portate avanti anche in futuro. Abbiamo voluto formalizzare una situazione di fatto. Il percorso di dialogo vuole coinvolgere i cittadini, ai quali dopo l'estate chiederemo di aderire ad incontri appositamente organizzati per capirne i problemi. Non abbiamo limiti di chiusura, ma la buona volontà di dialogare. Come rappresentati di opposizione, inoltre, abbiamo il delicato compito di portarla avanti per i tre comuni nel Consiglio dell'Unione, dopo le dimissioni dei consiglieri di Argenta e la non presenza di quelli di Ostellato».
Anche Roberto Badolato spera nella riuscita del progetto: «Abbiamo compiuto una scelta, ovvero quella di costruire un percorso che diventi forte e alternativo».
Enrico Menegatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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