La Nuova Ferrara

Ferrara

Per l’abbinamento consigliato un Fortana dolce

Per l’abbinamento consigliato un Fortana dolce

L’ambito dei vini dolci, o ‘da dessert’, in Italia è storicamente vasto e variegato. Esiste sia una scia di contaminazione, storica e filologica, dalla Francia, che ha portato alla creazione di vini...

1 MINUTI DI LETTURA





L’ambito dei vini dolci, o ‘da dessert’, in Italia è storicamente vasto e variegato. Esiste sia una scia di contaminazione, storica e filologica, dalla Francia, che ha portato alla creazione di vini passiti di rinomanza assoluta, (basti pensare all’Albana dolce passito di cui parlammo proprio in queste pagine), ma anche sugli autoctoni la varietà è notevole, basti pensare ai vari Moscati, Malvasia sarda, Sciacchetrà, Sangue di Giuda, Picolit, Schioppettino e Vin santo. Negli ultimi anni si sono diffusi anche alcuni dignitosi prodotti locali, fra tutti il Fortana frizzante che, vinificato sia in rosso che in rosato ed in bianco, sta dando le sue soddisfazioni. Abbinamento obbligato per il tortino, il Fortana è un uvaggio di origine francese, importato dalla duchessa di Ferrara, Renata di Francia, alla metà del XVI secolo. Vitigno, data la sua conformazione, immune alla fillossera, quindi una sorta di ‘fossile vivente’ in campo ampelografico, non è alla base di vini particolarmente complessi o strutturati, ma possiede ottima vigoria e produttività, dalla quale derivano bevande genuine e generose. Fragolina di bosco, mora selvatica al naso, una punta di acidulo, ma bilanciata, al gusto, di grande bevibilità, compagno idoneo anche del fine pasto. (r.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google