Un centro storico diffuso e un marchio turistico
Comacchio, sono le linee guida individuate dalla commissione consiliare Con un filo diretto costante tra cittadini, associazioni e amministratori pubblici
COMACCHIO. Puntare allo sviluppo del concetto di cittadinanza attiva, trasparenza, informazione e dialogo bi-direzionale e multi-canale tra abitanti e Comune per ovviare al digital divide, individuare pratiche condivise di gestione del patrimonio pubblico, sono tra i concetti chiave emersi durante la seconda commissione consiliare, convocata l’altra sera in seduta aperta. L’incontro, al quale hanno partecipato esponenti di associazioni locali e cittadini, ha consentito al gruppo di lavoro che sta accompagnando la nascita del nuovo Psc (Piano Stutturale Comunale, in pratica l’ex Piano Regolatore) di mettere in luce le tappe del percorso di rigenerazione e rivitalizzazione del centro storico, progetto classificatosi al secondo posto tra 67 candidature sottoposte a finanziamento regionale.
«Dopo lo start up natalizio a Palazzo Bellini – ha spiegato Alessandra Marin, architetto dell’Università di Trieste che coordina il gruppo di lavoro – si sono susseguite interviste, momenti di sensibilizzazione e di ascolto, incontri con la popolazione, sino alla nascita del centro idee e all’evento di confronto operativo, sfociato nell’open space technology del mese di maggio».
Il progetto attorno al quale si continua a lavorare ha visto il coinvolgimento di associazioni di categoria, di volontariato e sportive, di cittadini, di professionisti e di intere scolaresche ed è confluito nella bozza del documento illustrato in aula. Il percorso creativo ha assunto tre diramazioni, l’una del dialogo e della collaborazione tra cittadini e Comune, l’altra della riorganizzazione del decoro urbano con riformulazione dell’offerta culturale del centro storico, e la terza che si occupa dei temi della mobilità e dei servizi. Insieme a Marin ad illustrare il progetto sono intervenute le colleghe Valeria Leoni ed Elisa Polo, affiancate dal dirigente del settore territorio e sviluppo economico Claudio Fedozzi e dai funzionari del servizio pianificazione urbanistica Sara Beneventi e Giuseppe Guidi. La necessità di istituire una consulta tecnica per ideare un’offerta culturale di spessore, capace di organizzare mostre ed eventi, in collaborazione con altre città d’arte, il coinvolgimento di giovani artisti, l’idea di museo diffuso, il rilancio delle attività imprenditoriali nel centro storico, la nascita di un nuovo brand, denominato “cibo e mare a chilometri zero” sono solo alcune delle linee guida emerse nel progetto partecipativo dedicato alla rigenerazione del centro storico lagunare. «La Regione ha stanziato l’anno scorso 1 milione di euro – ha aggiunto Alessandra Marin – per la realizzazione dei centri commerciali naturali, c’è ancora un’immagine chiusa del nucleo urbano, legato alla stagionalità ed è indispensabile regolare l’accesso alle risorse finanziarie, per promuovere percorsi tematici e commerciali del centro». Tra le strategie, la pedonalizzazione di tutto il centro storico, l’individuazione di itinerari turistici con il recupero dei segue numerazione civica, la creazione di servizi, come la ciclo officina al servizio di residenti e turisti e la valorizzazione dell’immagine di città d’acqua.
Katia Romagnoli
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