Il giudice: l’allenatore di calcio non rubò
Giuliani accusato ingiustamente di furto di maglie e macchina.L’accusatore, ex presidente De Giorgi, nei guai per calunnia
Era stato accusato di aver rubato una muta di 15 maglie della squadra di calcio Asd Calcio Ferrara che aveva allenato. E anche di essersi impossessato di una macchina segnarighe per i campi sportivi, per un valore totale di 1600 euro. Maurizio Giuliani, ex allenatore della società, ha vissuto per mesi con questo marchio, quello del ladro, ingiustamente.
L’inchiesta condotta dalla procura (pm Alberto Savino), dopo mesi in cui ha ascoltato testimoni, raccolto prove e riscontri, ha portato il gip Monica Bighetti ad archiviare la posizione di Giuliani, del tutto innocente, tanto più che il materiale di cui era accusato di aver rubato, il giudice lo ha restituito a lui, «avente diritto» con il decreto di archiviazione del 22 luglio scorso.
Un atto questo del giudice che arriva dopo la richiesta di archiviazione presentata dal pm Alberto Savino nei confronti di Giuliani, atto diventato un boomerang per chi aveva - anche se indirettamente - accusato Giuliani: ossia Agostino De Giorgi, presidente della Asd Calcio Ferrara, ora indagato per calunnia.
Perchè, scrive il pm, «è emersa la totale infondatezza dell’accusa verso Giuliani ed anzi è stata disposta l’iscrizione nel registro degli indagati di Agostino De Giorgi per il reato di calunnia». Come aveva sempre sostenuto Giuliani, maglie e macchina gli erano state date da De Giorgi come accordo per i crediti che Giuliani vantava con la Asd Calcio nel ruolo di allenatore.
Lo stesso pm lo spiega così: «De Giorgi - sottolinea il pm Savino - mentì in relazione al furto patito dalla Asd Calcio, essendo ben a conoscenza che le tute e la macchina segnacampo erano detenute dal Giuliani in ossequio a quanto contrattualmente disposto». E perchè De Giorgi inscenò tutto? Risponde il pm Savino: «Il movente appare lo scopo ritorsivo poichè Giuliani, dopo il mancato adempimento economico di De Giorgi, andò ad allenare un’altra squadra di calcio». Finisce così, una vicenda che è stata sulla bocca di tanti in città e lo è stata per mesi, visto che i due protagonisti sono conosciutissimi nell’ambiente del calcio dilettanti (parliamo di terza categoria).
Una vicenda che si è conclusa con un’aggravante per chi, di fatto, l’ha innescata, visto che l’accusatore, De Giorgi, avrà nuovi guai giudiziari per calunnia e invece l’accusato, Giuliani, è stato dichiarato innocente. «Ho fatto per tanti anni l’allenatore anche rimettendoci e alla fine, per mesi, questi mesi dopo la pubblicazione delle notizie, sono stato messo all’indice come la persona che aveva rubato, anche se non era vero. Per me è stata una vera beffa: sono contento di esserne uscito, ma debbo dire che ho avuto parecchie conseguenze per questo fatto. A me non interessa più questa storia, ho chiuso anche con De Giorgi: lo ricordo per i fatti sportivi, per i successi che abbiamo ottenuto insieme, quello degli allievi Asd arrivati secondi dietro la Spal». Giuliani guarda avanti, non vuole saperne di eventuali strascichi su De Giorgi. «Ripeto su De Giorgi presidente società non ho nulla da dire, sportivamente: ho con lui e conservo solo ricordi belli. Per tutto il resto accada quello che deve accadere, a me non interessa, ho chiuso, basta».
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