«In via Modena tutor o dissuasori»
“Oggi la disgrazia è capitata a noi ma domani potrebbe accadere a qualche altra famiglia ed è per questo che chiediamo alle autorità competenti di intervenire su questo tratto di strada che è...
“Oggi la disgrazia è capitata a noi ma domani potrebbe accadere a qualche altra famiglia ed è per questo che chiediamo alle autorità competenti di intervenire su questo tratto di strada che è particolarmente pericoloso”. La famiglia di Bruno Ruberto lancia un monito: “Più di una volta avevo segnalato ai vigili urbani la pericolosità di quel tratto di strada ma – afferma il padre Pasquale Ruberto – i miei appelli non sono stati ascoltati. Ora nessuno potrà restituirmi mio figlio però un intervento immediato potrebbe evitare altre tragedie». Pasquale non parla di stravolgimenti infrastrutturali, parla di autovelox o tutor o dossi artificiali; strumenti insomma utili per ridurre la velocità delle auto che corrono “incuranti dei limiti di velocità”. I familiari di Bruno si sono rivolti al parroco don Marco Bezzi, che sosterrà insieme a loro questa “lotta” in nome della sicurezza.
«Se sarà necessario faremo anche una petizione popolare – afferma Daniele Rocca, un parente – Il tratto stradale in cui Bruno ha perso la vita va messo in sicurezza, e alla svelta. Non si può morire così a vent’anni». (s.g.)
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