Lo zio missionario celebra i funerali dell’architetto
Lagosanto, c’erano anche gli amici di Turri arrivati da Bolzano in pullman Le offerte saranno devolute ad una missione a Timor-Ovest in Indonesia
LAGOSANTO. «Il Signore mi ha concesso di essere in Italia per celebrare la festa di Giuseppe, del suo incontro con Dio. Il Signore che ci visita con la morte di Giuseppe ci regala cose buone come la riunione di tutti noi in una grande comunità». Con queste parole, don Vincenzo Turri, 84 anni, laghese, padre missionario, fratello maggiore di Giorgio, padre di Giuseppe, il 39enne architetto, morto alcuni giorni fa in Alto Adige, vicino a Bolzano, la città dove viveva da anni per motivi di lavoro, ha cominciato l'omelia funebre del nipote, rivolgendosi alla folla di amici ed ai parenti, che si sono stretti per dare l'ultimo saluto terreno a Giuseppe.E' stato lo zio di Giuseppe, il missionario Vincenzo Turri, che per 52 anni, ha lavorato nelle missioni del centro America, ora stabile a Verona, a celebrare la messa funebre del nipote. Il feretro di Giuseppe è partito dalla propria casa, in piazza Vittorio Veneto, seguito da tantissime persone, tra loro anche molti amici di Bolzano, giunti in pullman. La messa si è celebrata nella chiesa di Santa Maria della Neve, mentre fuori imperversava un violento temporale.
La sorella minore di Giuseppe, Micol, ha letto la prima lettura, tratta dal Libro dei Re. Al termine della messa una zia, suora, dell'ordine francescano delle "Ancelle di Maria", ha ricordato quando solo due mesi fa Giuseppe, aveva disegnato un ampliamento della chiesa presso la missione di Atambua, a Timor-Ovest in Indonesia, e per la quale la famiglia ha chiesto di devolvere le offerte. Lo zio, prima della benedizione ha ricordato quanto Giuseppe avesse nel cuore i missionari e della sua donazione del denaro raccolto durante un pellegrinaggio, a favore delle azioni svolte dai religiosi.
«Siamo riconoscenti - ha detto ancora padre Turri -che il Signore abbia messo sulla strada persone come Giuseppe». Prima del trasporto del feretro, a spalla, sotto la pioggia, verso il cimitero laghese, il fratello maggiore Davide (ex consigliere comunale) ha ringraziato pubblicamente quanti, in questo momento, sono stati vicini a lui e alla sua famiglia. Prima dell'uscita dalla chiesa, il feretro di Giuseppe Turri è stato accompagnato da un applauso.
Maria Rosa Bellini
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