Niente crisi per l’Abbazia
POMPOSA. Sono state oltre 6.200 le salite in cima alla torre campanaria dell'abbazia di Pomposa nel periodo in cui la scalinata è rimasta aperta al pubblico ovvero dal 21 marzo al 21 giugno scorsi,...
POMPOSA. Sono state oltre 6.200 le salite in cima alla torre campanaria dell'abbazia di Pomposa nel periodo in cui la scalinata è rimasta aperta al pubblico ovvero dal 21 marzo al 21 giugno scorsi, in occasione di quelle che sono state le giornate della seconda edizione della Primavera Pomposiana, organizzate dal gruppo Associazione Pomposa Eventi in collaborazione con la parrocchia di Pomposa.
Oltre al successo dei grandi numeri relativi alle salite in cima alla torre campanaria abbaziale la seconda edizione della Primavera Pomposiana ha visto anche l'organizzazione di altri importanti appuntamenti. Nel corso del periodo primaverile l'Ape ha organizzato due mostre, sei concerti, un concorso fotografico ispirato alla musica e le cui fotografia vincitrici, e segnalate, sono state esposte nei pianerottoli dei primi piani della torre campanaria dell'abbazia, un reading, due attività interattive riservate agli studenti ed ai più piccoli, due lezioni di musica, due conferenze ed una rappresentazione teatrale sulla vita e l'opera di Guido Monaco.
E se la seconda edizione della Primavera Pomposiana è stata un successo che ha superato i numeri della manifestazione d'esordio, nel 2013, il Gruppo Pomposa Eventi sta già lavorando per programmare la terza edizione che sarà ancora più ricca e coinvolgente e per concludere, anche se si sconfina nella stagione estiva, venerdì scorso a Pomposa si è tenuto un concerto presso la sala delle Stillate a cura dell'Accademia del Ricercare, "Tra Sophia e Margaretha, La musica strumentale in Germania all'inizio del Seicento". Nell’occasione è stata effettuata una visita guidata all'Abbazia. Secondo recenti stime il complesso dell’Abbazia di Pomposa risulta essere uno dei dieci monumenti più visitati in Italia. Il motivo è presto detto. L’Abbazia si trova a lato della statale Romea circa a metà strada tra Venezia e Ravenna e quindi i turisti che intraprendono un percorso dalle due città si fermano per una breve sosta proprio a Pomposa. Purtroppo non ne traggono un grande beneficio gli alberghi della zona, meglio invece per i bar e i venditori di oggettistica in quanto i tturisti, prima di ripartire, oltre a visitare l’Abbazia qualche oggetto ricordo lo acquistano.
Maria Rosa Bellini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
