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«A Spina come l’America dopo i violenti uragani»

di Davide Bonesi
«A Spina come l’America dopo i violenti uragani»

Il sindaco lagunare Fabbri rattristato da quanto accaduto sabato lungo la costa E aggiunge: altra dimostrazione della bontà dell’accordo per rilanciare il turismo

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COMACCHIO. “Questa vicenda degli allagamenti dimostra ancora una volta la bontà dell'accordo territoriale recentemente sottoscritto con cui Regione Emilia Romagna, Provincia di Ferrara, Comune di Comacchio e Parco del Delta del Po hanno previsto diversi investimenti per il rilancio turistico del territorio comunale di Comacchio, tra cui alcune azioni urgenti consistenti in opere di potenziamento della sicurezza idraulica per quasi 10 milioni di euro. Perdete 10 minuti del vostro tempo per leggere nel dettaglio l’accordo (http://www.unicaweb.it/albopretorio/upload/20140509100823751.pdf), sono 37 pagine, che cambieranno in positivo Comacchio”. Questo il messaggio postato ieri alle 16 dal sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, sulla propria pagina Facebook.

Una giornata iniziata non nel migliore dei modi per il primo cittadino, che pure ieri mattina, dopo averlo fatto sabato sera, ha visitato molti dei luoghi colpiti dal temporale.

«Quest’anno ormai persiste questo problema del maltempo - spiega Fabbri -; due mesi fa abbiamo siglato questo accordo territoriale con Provincia, Regione e Parco, dove ognuno fa il suo per il rilancio del turismo ai Lidi con somme per complessivi 10 milioni di euro. Alla base proprio la sicurezza idraulica, insieme ovviamente al Cadf che di acqua se ne occupa quotidianamente. Dopo l’accordo generale territoriale, già approvato nella parte attuativa, stiamo aspettando il sì della Regione e nel 2015 cominceremo i primi interventi migliorativi».

In rete impazza la polemica sugli alberi, che fare?

«Intanto, va detto che la maggior parte degli alberi caduti sono su aree private e non pubbliche, si veda quelli in via Raffaello a Spina. Sono caduti per una tromba d’aria che sarebbe devastante in ogni caso . Gli alberi sono un danno anche per strade, le rovinano pure appena costruite, ma sono una nostra caratteristica, nel bene e nel male».

Poi ci sono stabilimenti balneari a rischio chiusura...

«Già sabato pomeriggio sono andato al Bussola, pareva un’immagine tipica delle tv americane dopo un uragano... Massima solidarietà e vedremo anche in questo senso se alla Regione si può chiedere una mano, perché i danni sono stati davvero ingenti, anche nelle abitazioni. Ma vedere un bagno devastato nel mese di luglio è davvero triste».

Su Facebook ha ringraziato anche le forze dell’ordine.

«È da fare, i vigili del fuoco hanno lavorato benissimo, poi a Comacchio abbiamo una protezione civile che funziona molto bene. L’acqua caduta è stata troppa, si è dovuto attendere la fine della pioggia per poter intervenire con le pompe».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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