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Anche i turisti al lavoro

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A Lido Spina solidarietà fra i Bagni e i clienti, pronti a intervenire per sistemare i danni

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LIDO SPINA. Non hanno atteso la conta dei danni gli operatori balneari della costa, ma già da sabato sera si sono messi in moto per restituire decoro e ospitalità agli stabilimenti balneari devastati dal nubifragio che si era scatenato nel pomeriggio.

Nel contempo è partita la catena di solidarietà tra i bagni, i cui titolari hanno messo a disposizione, per quelli più colpiti, lettini e ombrelloni.

«Quando stamattina ho visto i miei colleghi arrivare con i lettini, mi è venuta la pelle d’oca – dichiara Marco Magnani, presidente del Cesb, la Cooperativa degli stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina –, e questa è la cosa che ci tengo a dire, prima ancora dei disagi e dei danni subiti. Desidero ringraziare i bagni Vela, Lido e gli altri che hanno dato in prestito i loro lettini, per consentirci di riaprire l’attività».

Non solo, perché a sorpresa anche i clienti del Bagno Granchio, di cui proprio Magnani è titolare, hanno dato una mano a ripristinare la spiaggia.

«Si sono presentati stamattina una cinquantina di clienti, che voglio ringraziare di cuore, perché pure loro hanno voluto portare un contributo. C’era chi piantava ombrelloni, chi lavava e puliva lettini, insomma pareva che avessero sempre fatto questo lavoro».

Anche il Bagno Bussola, quello che a Lido Spina ha subìto le devastazioni maggiori, grazie a questa straordinaria gara di solidarietà è riuscito a rimettersi in piedi: «Ringrazio davvero tutti per questo bel gesto», conclude Magnani.

E in effetti nello stabilimento distrutto c’erano davvero tante persone al lavoro, dipendenti, clienti e turisti di passaggio, fra pulizia e sistemazione della spiaggia, anche se l’interno del bagno è inutilizzabile.

La solidarietà arriva anche dal volontariato comacchiese, di cui la protezione civile “Trepponti” è espressione più compiuta: «Fino a sera tardi abbiamo avuto tre squadre operative, in appoggio alle due giunte dal coordinamento provinciale di Ferrara – commenta Guerrino Ferroni, presidente della “Trepponti” -, con trenta volontari allertati che sono arrivati subito in sede. Ma non scrivete che le pompe non hanno funzionato, perché non è vero. Sono venuti giù 30 millimetri di pioggia in 20 minuti e per smaltirla tutta occorreva del tempo».

Tra le criticità, oltre ad alberi e rami spezzati e strade invase dall’acqua, anche lampioni danneggiati dal vento, che hanno richiesto l’intervento degli operai comunali reperibili, in appoggio ai vigili del fuoco, impegnati in numerosi allagamenti e crolli di alberi.

Nei prossimi giorni alla Cooperativa Brodolini, a cui competono la pulizia dell’arenile e lo spazzamento delle strade, toccherà il compito di rimuovere rami, foglie, aghi di pino che si sono accumulati ai bordi di strade e marciapiedi.

“Noi abbiamo i pannelli anti vento – dichiara Giuseppe Carli, presidente della Cooperativa degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi e titolare del Bagno Astor -, e da noi non sono volate via strutture, se non qualche gonfiabile dalla spiaggia, ma dovremo incaricare una ditta per igienizzare i locali, perché dai pozzetti è tracimata acqua sporca».

Sempre a Lido Spina, ieri mattina lungo intervento in un residence di via Mantegna, dove un albero ha letteralmente sfondato un’automobile parcheggiata all’interno, con i vigili del fuoco che hanno allertato il verde pubblico, per poi precedere nella rimozione del grosso tronco, capace di far saltare l’intera pavimentazione del cortile. Molti i turisti a fare domande ai pompieri, denotando preoccupazione, perché la tromba d’aria a Spina ha fatto sì che altri alberi si siano comunque spostati, arrivando a pochi centimetri dai vetri delle abitazioni e meno impiantati nel terreno, con il rischio possano cadere in conseguenza di un altro evento meteorologico di questo tipo.

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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