Carife, si allontana Bper
Nel risiko bancario giocato dai principali osservatori finanziari italiani, la Cassa di Risparmio di Ferrara continua ad essere accostata a Popolare di Vicenza e a nessun’altra ipotesi. Secondo le...
Nel risiko bancario giocato dai principali osservatori finanziari italiani, la Cassa di Risparmio di Ferrara continua ad essere accostata a Popolare di Vicenza e a nessun’altra ipotesi. Secondo le ricostruzioni d’agenzia, infatti, Bpvi si sarebbe tirata indietro dalla corsa a Banca Marche («siamo concentrati su Marostica e Carife, facciamo un passo alla volta» aveva detto qualche giorno fa il direttore Samuele Sorato) per seguire appunto i dossier già aperti. Banca popolare dell’Emilia Romagna, sui cui si focalizzano le speranze di chi punta a difendere l’autonomia di Carife, è accostata all’ex preda dei vicentini, Popolare dell’Etruria: la banca modenese è fresca di aumento di capitale, dopo aver incassato 750 milioni di euro di nuove risorse dai soci al termine di un aumento che si concluso il 18 luglio scorso, ed è quindi tra le più “liquide”. Il risiko dovrebbe comunque ripartire, a livello nazionale, non prima degli stress test europei previsti per ottobre.
Sul fronte sindacale, c’è attesa per la scadenza del 30 luglio indicata da tre sigle sindacali (Cisl, Dircredito e Ugl) come l’ultima data utile per ottenere dai commissari tutti i dati relativi ai costi del personale, prima di passare allo stato di agitazione.
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