«Orgogliosi dell’asilo di Contrapò»
Gruppo di genitori scrive alla Nuova dopo l’inchiesta dei Nas sull’uso improprio di cibi del Banco Alimentare per la mensa
L’asilo è finito nelle cronache cittadine, le settimane scorse, dopo la notizia del blitz dei carabinieri del Nas. E ora sull’asilo di Contrapò la procura sta indagando sull’utilizzo, improprio e non autorizzato, che si sarebbe fatto degli alimenti che venivano stoccati all’interno di un magazzino attiguo (erano qui per ragioni di spazio) raccolti dal Banco Alimentare e destinati alla beneficienza. Una indagine, si ricorda, attivata proprio dalla segnalazioni di alcuni genitori ai carabinieri di Baura.
Ora altri genitori dell’asilo (Paola Landuzzi, Lorenzo Capobianco, Mascia Ferrari, Erica Rolfini, Olga Soffritti, Monia Buzzoni, Luca Scagliarini, Aurora Munari, Melissa Dabusti, Leonardo Virgilli, Alessandro Ricci, Luca Querzoli) scrivono alla Nuova Ferrara per fare il punto, spiegare le attività che si svolgono nella scuola d’infanzia e dare una loro interpretazione a fatti sui quali è pendente un’inchiesta giudiziaria.
«Siamo un gruppo di genitori di bambini che frequentano felicemente il nido e la scuola d'infanzia Beata Beatrice II D'Este di Contrapò e dopo quanto apparso sui giornali desideriamo fare alcune precisazioni». I genitori si soffermano sull’«ispezione dei Nas che non ha portato alla luce nulla di irregolare, infatti i nostri figli continuano a frequentare la scuola». Circostanza vera, come già corretto dalla Nuova Ferrara, perchè il blitz dei Nas non era relativo a possibili cibi avariati, ma in realtà proprio all’uso irregolare (ritenuto tale) dei cibi del Banco Alimentare. Gli stessi genitori confermano che «i carabinieri hanno sequestrato prodotti del Banco Alimentare e che come ben sa chi frequenta le parrocchie questi alimenti constano di pasta, biscotti e scatolame a lunga scadenza».
«I nostri figli - spiegano - consumano ogni giorno, a pranzo, carne, pesce, pane, latte, frutta, verdura e uova: tutti prodotti freschissimi che abbiamo più volte potuto veder arrivare con i nostri occhi e il costo del "pasto" (5 euro, ndr) comprende merenda mattutina (vari tipi di biscotti, fette biscottate e a volte torte preparate dalla cuoca della scuola), pranzo (primo, secondo, contorno e frutta nella quantità richiesta dai bambini) e merenda pomeridiana (yogurt, fette biscottate, panini con marmellata, torte preparate dalla cuoca» e che «questa quota copre inevitabilmente anche il costo di una cuoca interna e la manutenzione ordinaria e straordinaria di una cucina interna, cosa di cui siamo fieri e orgogliosi perchè i nostri figli non mangiano pasti "industriali" preparati ore prima».
E veniamo al nodo della vicenda: «L'uso dei prodotti incriminati - scrivono i genitori riferendosi a quelli del Banco Alimentare - è stato fatto per consentire anche a persone indigenti di poter frequentare non pagando interamente la retta di frequenza. Se questo cibo è stato dato a tutti per non discriminare questi ultimi noi ne siamo solamente orgogliosi». E proseguono: «Se è stato fatto comunque un errore, siamo assolutamente certi sia stato dettato dalla buona fede e chi ne è responsabile ne pagherà le conseguenze
Ora dunque si attende l’esito dell’indagine della procura condotta dal pm Alberto Savino e che ipotizza quantomeno, a carico dei responsabili della parrocchia e dell’asilo, una appropriazione indebita se non una sorta di raggiro: questo dal punto di vista formale. La procura sta indagando sull’uso improprio che si sarebbe fatto all’interno dell’asilo di questi alimenti: che debbono essere destinati assolutamente alla beneficenza o nel caso si fosse deciso di impiegarli anche nell’asilo, non si sarebbe dovuto chiederne il pagamento.
«Noi - concludono i genitori - rimaniamo comunque sereni e felici di poter continuare a portare i nostri bambini in questa bellissima e accogliente struttura. Il lavoro didattico e la programmazione scolastica è più che soddisfacente in quanto le attività svolte e la sensibilità delle insegnanti nell’avere un confronto costante con i genitori è alla base dell’educazione e dello sviluppo psicomotorio dei nostri figli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
